Borse europee poco mosse. Gli indici sono rimasti attorno alla parità nel corso di tutta la seduta, chiudendo in rialzo frazionale, nonostante l’andamento vivace del Nasdaq e dell’S&P 500 a Wall Street. Gli investitori attendono il dato sull’occupazione Usa di domani, che probabilmente sarà decisivo per le scelte della Federal Reserve sul tapering e sui tassi di interesse. Il Ftse 100 di Londra segna +0,26%, l’Ibex 35 di Madrid +0,06%, il Cac 40 di Parigi +0,07%, il Dax 30 di Francoforte +0,01%, il Ftse Mib di Milano +0,20%. In calo lo spread Btp/Bund, a 105 punti (-2,07%).

A Piazza Affari boom di Stellantis (+1,69%), grazie all’acquisto negli Stati Uniti di First Investors Financial Services Group per 285 milioni di dollari, primo passo per lo sviluppo di servizi finanziari captive nel Paese, per sostenere le vendite e capitalizzare pienamente la forte posizione del gruppo negli Usa. Bene anche Diasorin (+1,26%) e i petroliferi (Eni +1,3%, Tenaris +1,1%, Saipem +1,06%) in scia al rialzo del greggio, che si riprende dopo il calo seguito alle decisioni dell’Opec+ sulla produzione (il Wti ottobre cresce del 2,84% a 70,54 dollari al barile, il Brent di pari scadenza del 2,53% a 73,4 dollari). Telecom (-1,42%) in fondo al listino.

Fuori del Mib exploit di Giglio (+9,18%), che ieri ha comunicato di avere raggiunto un accordo quadro di cooperazione commerciale con la multinazionale Greenland Global Commodity Trading Hub Group, impresa statale cinese con sede a Shangai attiva nel settore delle strategie di consumo e nel commercio internazionale di alta qualità, e di Fos (+4,76%), che ha annunciato il via del progetto Realter per la realizzazione di un dispositivo di realtà aumentata dedicato alla riproduzione delle alterazioni delle capacità visive a supporto della riabilitazione visiva, coordinato da Ggallery, in collaborazione con Ett , Gruppo Sigla e Fos Greentec

Sul valutario, il dollaro si indebolisce e l’euro si conferma sopra la soglia degli 1,18 dollari, a 1,1867 dollari (1,1843 in avvio e 1,185 ieri a fine seduta). L’euro vale anche 130,527 yen (130,31 in apertura e 130,40 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 109,978.

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