Le Borse europee hanno chiuso in rialzo dopo il tonfo di ieri, anche se la crisi di Evergrande che ieri ha agitato i mercati finanziari permane: il colosso cinese giovedì dovrà ripagare circa 80 milioni di dollari di interessi sul suo debito e il suo fallimento potrebbe innescare una crisi in tutto il sistema finanziario cinese e quindi anche nel resto del mondo. Si spera che il governo cinese decida di intervenire. Gli investitori inoltre ora guardano alla banca centrale Usa, con il Fomc che si riunisce oggi e domani e la speranza è che arrivino indicazioni chiare su uno slittamento del tapering, la riduzione degli stimoli monetari all’economia. Il Ftse 100 di Londra segna +1,13%, il Cac 40 di Parigi +1,5%, il Dax 30 di Francoforte +1,41%, il Ftse Mib di Milano +1,22%.

Moderata riduzione dello spread Btp/Bund attestato sui 101 punti (-1,92%)

A Piazza Affari sul listino principale brillano Amplifon (+4,89%), Saipem (+3,22%), Poste Italiane (+2,84%), Fineco (+2,83%), mentre in coda è finita Telecom Italia (-1,46%).

In rialzo l’oro (+0,82%) e il petrolio, che dopo essere arrivato a guadagnare quasi 2 punti  ha rallentato la corsa (+0,31% il Wti novembre a 70,36 dollari al barile e +0,4% il Brent di pari scadenza a 74,22 dollari).

Sul valutario l’euro/dollaro scende a 1,1724 (1,1732 dollari in apertura e 1,1734 ieri in chiusura) e a 128,076 yen (128,55 yen in avvio e 128,478 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 109,22.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.