La Borsa di Milano ha aperto in ribasso. L’indice Ftse Mib cede l’1,38% a 25.355 punti. Pochi i titoli con il segno più nel listino principale: Italgas è il migliore (+0,25%). In forte calo Eni (-3,95%), Bper Banca (-2,96%) e Unicredit (-2,64%).

Avvio in negativo anche per le borse europee. Parigi cede l’1,82%, Francoforte l’1,49% mentre Londra alle prime battute della seduta perde lo 0,98%.

Oggi borse di Tokyo e cinesi chiuse per festività. Hong Kong affonda a -3,47% a causa dei timori di un contagio finanziario del gruppo cinese Evergrande. Trascinati al ribasso non solo le società di sviluppo immobiliare ma anche banche e assicurazioni. La domanda che si rincorre è se il governo di Pechino estenderà il giro di vite già partito sulle società private in altri settori sul comparto immobiliare della città.

Il prezzo del petrolio è in calo questa mattina sui mercati, complice il rafforzamento del dollaro. Gli occhi degli investitori sono tutti puntati alla riunione della Fed fissata per mercoledì prossimo, in vista di un possibile ‘tapering’ entro fine anno.
I contratti sul Wti con consegna ad ottobre sono perdono lo 0,65% a 71,50 dollari al barile, mentre quelli sul Brent a novembre sono in calo a 74,93 (-0,54%).

Nei cambi il dollaro si rafforza sull’euro, che scende ancora, attestandosi a 1,1715 dollari (-0,1%). L’euro perde terreno anche nei confronti dello yen a 128,65 (-0,28%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto 100 punti base, aumentando poi a 103. Il rendimento è a +0,72%.

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