Cosa può fare il Governo Draghi per potenziare il trasferimento tecnologico alle pmi? Industria Italiana, con un articolo di Piero Macrì, lo ha chiesto ai rappresentanti dei competence center italiani. Riportiamo qui la risposta di Cristina Battaglia, responsabile esecutivo di Start 4.0, il centro di competenza genovese sulla cyber security.

Secondo Battaglia – si legge nell’articolo di Industria Italiana – serve una vera razionalizzazione di tutto il sistema che si occupa di trasferimento tecnologico alle imprese, di ricerca e innovazione e di formazione: «I soggetti che si muovono in questo ambito sono troppi e poco riconoscibili dalle aziende. C’è bisogno di un monitoraggio sulle attività, avere indicazioni d’impatto in modo che le cose che non funzionano si chiudano restituendo così centralità a chi ne ha le capacità di assolvere questo compito».

Industria Italiana sottolinea che Battaglia e Cattorini (direttore generale di Bi-Rex) «sollevano un problema più che reale: «Oltre ai competence center, ci sono i digital innovation hub, i cluster tecnologici e poi tutti gli interventi che sono a carico di regioni, così come iniziative nazionali e locali di Confindustria. Per le imprese orientarsi è davvero complicato».

«Inoltre – osserva Industria Italiana – vi sono innumerevoli enti, alcuni dei quali funzionano per la verità anche assai bene, nati nel corso degli anni per iniziativa di Regioni, comuni, camere di commercio. Tutte queste iniziative andrebbero meglio coordinate e razionalizzate. Forse, Mise e Miur dovrebbero lavorare di concerto e definire una politica più chiara e trasparente».

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