Banca Passadore ha registrato nel primo semestre di quest’anno dati patrimoniali ed economici in ulteriore crescita nonostante il perdurare della crisi pandemica. È quanto risulta dalla situazione dei conti al 30 giugno 2021, approvata dal cda della banca.

I depositi della clientela, si attestano a 3 miliardi e 450 milioni di euro, con un incremento del 9,7% rispetto alla stessa data dell’anno precedente, a testimonianza della fiducia riposta dai depositanti verso la banca. I titoli amministrati e in gestione salgono a 5 miliardi e 431 milioni di euro, registrando un significativo incremento del +15% da ascrivere soprattutto all’importante crescita del settore del private banking, a sua volta spinto dall’a pporto della struttura asset management.

I finanziamenti crescono a 2 miliardi e 34 milioni (+4,8%) a conferma del supporto finanziario ancora assicurato dalla banca a famiglie e imprese nell’attuale delicata fase; il rapporto tra i crediti deteriorati e il totale degli impieghi si riduce ulteriormente all’1,29%, senza che la banca abbia mai effettuato alcuna cessione di partite non performing.

L’utile netto semestrale è pari a 12 milioni e 974 mila euro (+16,7%), con un indice di redditività roe pari al 10,5%. In un contesto economico che sembra avere assunto una intonazione più orientata alla ripresa, anche le proiezioni per l’intero esercizio 2021 configurano un risultato positivo, il quale peraltro, avverte una nota della banca «non sarà confrontabile con quello dell’esercizio precedente che aveva beneficiato del realizzo di plusvalenze straordinarie nel secondo semestre».

L’ indice patrimoniale Cet1 al 30 giugno 2021 si attesta 13,5%, valore largamente superiore rispetto al corrispondente parametro richiesto dalla Banca d’Italia.

L’organo di vigilanza ha anticipato il venir meno, a partire dal 1 ottobre 2021, della raccomandazione alle banche di non distribuire dividendi; pertanto il consiglio, in accordo con la Banca d’Italia, si riserva di convocare un’apposita assemblea dei soci dopo il 30 settembre per deliberare in merito alla distribuzione dei dividendi attualmente accantonati a riserva relativi agli esercizi 2020 e 2019, quest’ultimo per la residua parte non ancora distribuita.

Negli ultimi mesi Banca Passadore ha ulteriormente rinforzato il settore dell’ information technology avviando un articolato programma di rilevanti investimenti nel settore della digitalizzazione più innovativa.

Secondo quanto previsto nel programma di espansione territoriale, nel mese di luglio la filiale di Verona si è definitivamente insediata nei locali del palazzo storico nel centro-città. Sempre dallo scorso luglio è inoltre attivo il nuovo ufficio di rappresentanza di Santa Margherita Ligure, dotato di sportello automatico al servizio dei numerosi clienti della zona. Sono stati altresì avviati gli importanti lavori di ristrutturazione della sede di Genova che prevedono la sopraelevazione del palazzo di un piano nonché l’allestimento di impianti “green” per la riqualificazione energetica dell’immobile.

Sul fronte delle partecipazioni, nel semestre la banca ha costituito la “PSC – Passadore Servizi e Consulenze srl”, società detenuta al 100% che, precisa la nota, «si pone come obiettivo la prestazione, anche tramite i migliori professionisti del settore, di servizi di consulenza di alto livello relativi a settori che integrano le attività tradizionalmente svolte dalla banca, tra cui la consulenza in strategia industriale e di marketing, il private equity, l’acquisto/cessione di aziende e l’art advisory». La banca ha inoltre acquisito una quota della “Spefin spa” di Roma, intermediario specializzato nell’erogazione diretta di finanziamenti nel settore retail oltre che nell’acquisto di crediti speciali performing (per esempio “Superbonus 110%”, “Ecobonus”, “Sismabonus”).

Il 7 settembre è stato inaugurato a Genova il rinnovato asilo nido interaziendale nato a seguito di un accordo promosso dalla banca con l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera e la Regione Liguria per offrire un servizio per la prima infanzia rivolto ai figli dei dipendenti delle tre realtà, con una quota di posti riservata anche ai bimbi del territorio a confermare la valenza sociale e di pubblica utilità dell’iniziativa.

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