A Sestri Levante dal 23 al 24 settembre si terrà il secondo meeting della Rete nazionale di trasferimento delle buone pratiche Urbact, coordinata da Anci.

Sestri Levante è la seconda tappa del viaggio di trasferimento delle buone pratiche che coinvolge sette Comuni italiani nell’ambito della National Practice Transfer Initiative del programma Urbact. La città ligure ospiterà il secondo incontro in presenza delle città che guidate dall’Anci, Punto Nazionale del programma Urbact per l’Italia, replicano l’esperienza di coinvolgimento del mondo delle arti e della cultura per il contrasto al cambiamento climatico realizzata dal Comune di Mantova.

La rete nazionale di trasferimento coordinata da Anci è focalizzata sull’adattamento e il trasferimento della buona pratica, originariamente sviluppata da Manchester e replicata a sua volta da Mantova con il network C-Change, che favorisce la partecipazione attiva di alcuni tra i settori più dinamici attivi nei contesti urbani italiani per favorire una maggiore consapevolezza sulle sfide ambientali a livello locale.

Dopo il kick-off meeting dell’iniziativa che ha avuto luogo a luglio e ha introdotto i partecipanti alla metodologia del programma Urbact, consentendo loro di visitare e interagire con i luoghi e gli attori coinvolti nell’esperienza di Mantova, la rete nazionale si riunirà i prossimi 23 e 24 settembre presso il Comune di Sestri Levante.

L’incontro avrà come obiettivi l’approfondimento delle metodologie per gestire processi partecipativi per la sostenibilità attraverso l’ULG, ovvero l’URBACT Local Group (gruppo partecipativo che le città sono chiamate obbligatoriamente a convocare con i progetti URBACT), e l’analisi dello studio di trasferibilità della buona pratica e le caratteristiche della roadmap di trasferimento definita per le diverse città.

In occasione dell’incontro di Sestri, la Rete nazionale di trasferimento delle buone pratiche (NPTI), che oltre al Comune di Mantova coinvolge il Comune di Cuneo, di Sestri Levante, di Rovereto, di Ferrara, di Siena, di Corigliano Rossano e di Avellino, avrà anche la possibilità di confrontarsi con l’esperienza del Comune di Genova, città da tempo impegnata in processi partecipativi nell’ambito dei Network del programma Urbact e attualmente capofila della rete Tourism-Friendly Cities.

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