Inaugurato il nuovo hub vaccinale dell’Asl 3, linea pubblica, che dalla Fiera di Genova si sposta da oggi alla sala chiamata della Culmv, a San Benigno.

«Portiamo qui l’eredità dell’hub della Fiera di Genova che ha funzionato straordinariamente, tra i migliori in Italia in assoluto, con oltre 250 mila vaccinazioni somministrate in quattro mesi − commenta Giovanni Toti, presidente della Regione, oggi all’inaugurazione dell’hub − Oggi la parte pubblica dell’Asl 3 si trasferisce in questo luogo simbolo della città, la sala chiamata della Compagnia Unica del Porto, che ricorda la storia di Genova e la sua operosità. Ringrazio la Culmv che ne ha consentito l’utilizzo. È un luogo centrale in città che renderemo sempre meglio raggiungibile. In sostanza, l’hub della Fiera si sdoppia, con una succursale per la sanità privata in centro, al Teatro della Gioventù, attiva da venerdì prossimo, e l’altra della Asl 3 attiva da oggi qui, sotto la Lanterna, che speriamo porti bene a Genova e alla Liguria. Andremo avanti così per i prossimi mesi, che saranno decisivi perché a settembre dobbiamo essere pronti al ritorno a scuola, al rientro nelle fabbriche. Sarà una sfida importante per tutto il Paese».

Sotto la Lanterna le vaccinazioni dell’Asl 3 proseguiranno almeno fino al 31 ottobre, con 13 box per vaccinare fino a 800 persone al giorno, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e al sabato dalle 8 alle 13, al netto delle open night. In rapporto alle modifiche organizzative, sarà possibile aumentare la capacità dell’hub a seconda delle necessità.

«Per effettuare il passaggio ai nuovi hub − sostiene il direttore generale dell’Asl 3, Luigi Carlo Bottaro − abbiamo potuto contare sul supporto di Liguria Digitale per avvertire del cambio di sede gli utenti prenotati nelle prossime settimane che, anziché recarsi in Fiera, verranno qui o, da venerdì, si recheranno al Teatro della Gioventù».

«I dati – prosegue Toti – continuano a dirci una sola cosa: le vaccinazioni ci stanno proteggendo da un’ondata molto potente che abbiamo visto salire con una rapidità significativa rispetto al passato con la variante Delta. Le persone che finiscono in ospedale per la gran parte non sono vaccinate oppure hanno effettuato una sola dose. Stiamo molto attenti, abbiamo delle proiezioni e non credo ci siano rischi di superamento delle soglie di guardia né nell’area medica né nelle terapie intensive».

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