La giunta regionale, su proposta degli assessori alla Scuola e alle Politiche Sociali Ilaria Cavo e all’Edilizia Scolastica Marco Scajola, ha approvato lo stanziamento di oltre 5 milioni di euro, in riferimento all’annualità 2021 come prima quota di finanziamento del Fondo Nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni, con l’obiettivo di dare una risposta efficace alle famiglie liguri e valorizzare il sistema educativo, potenziando l’offerta dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

«La delibera si muove in una logica di continuità educativa dal nido alla scuola dell’infanzia con un evidente valore formativo, ma anche sociale – sottolinea l’assessore Cavo – Con questo stanziamento si potenzia la rete dei servizi educativi e si investe sulla formazione degli operatori. Anche per il 2021 Regione Liguria ha stanziato risorse regionali per oltre il 25% del finanziamento statale con i voucher centri estivi, il coordinamento pedagogico e il supporto ai nidi estivi. È stata una nostra scelta precisa agire in questa direzione per continuare a supportare le famiglie nella ripartenza dopo l’emergenza Covid, stanziando fondi il cui risultato è quello di non scaricare sui genitori i maggiori costi che le realtà devono supportare per garantire la sicurezza e salute dei bambini e degli operatori».

«Nell’assegnazione dei 5 milioni – aggiunge Cavo – si continua a tenere conto della spesa storica e dei servizi garantiti direttamente dai Comuni e dall’altro si ribadisce ai Comuni stessi che una quota dovrà essere trasferita ai nidi privati accreditati e scuole dell’infanzia private che, nel sistema da 0 a 6 anni, rappresentano una scelta per molte famiglie e garantiscono una maggiore copertura delle necessità».

«Mai come in questo momento è importante investire in strutture idonee e confortevoli per garantire a studenti, insegnanti ed operatori scolastici un ambiente idoneo – ha spiegato l’assessore Scajola – Al Tavolo Regionale dell’Edilizia stiamo lavorando per ulteriori finanziamenti che dovranno destinati al comparto dell’edilizia scolastica. Da non sottovalutare il fatto che una parte di questi fondi potranno consentire interventi di manutenzione scolastica e l’acquisto di arredi e attrezzature».

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