Insieme per uscire dal periodo del Covid e cementare l’unione nel segno del futuro: la squadra dei poli liguri di ricerca e innovazione come strumento per accelerare la ripresa in regione e non solo. Questa la proposta principale emersa nell’ambito della conferenza “Il Sistema Ligure dell’Innovazione e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” in cui Polo Dltm, Polo Eass Energia, Ambiente, Sviluppo Sostenibile, Polo Ligure Scienze della Vita, Polo Sosia Automazione e Sicurezza e Polo Transit Logistica e Trasporti si sono messi a confronto per tracciare la via del rilancio.

Al centro della discussione, diverse idee da attuare per rafforzare il ruolo e l’efficacia dei poli, parte di un sistema attivato dalla Regione nel 2010, poi razionalizzato nel 2017: fare un fronte unito per accedere alle linee di finanziamento, promuovere una collaborazione costante e la fornitura comune di servizi alle imprese.

«Siamo in un momento particolare – ha sottolineato il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri – che richiede un cambiamento nel modo di approcciare le cose. Una scommessa che l’Italia non può perdere, pena il declino. Come evitarlo? Facendo accelerare sinergie importanti, concorrendo verso un obiettivo comune, non sgomitando separati. Inoltre, una seconda esigenza è quella di un’ulteriore definizione dei campi tematici dei nostri poli non territoriali e di un accentuato coordinamento: due condizioni che possono permettere ad ognuno di muoversi in maniera più forte. La formula dei poli e dei distretti vincente, soprattutto se li consideriamo soggetti attivi a livello regionale e veri e propri bracci operativi».

In conclusione, l’arrivederci fra i cinque enti, tutti invitati alla prossima edizione di Sea Future, la manifestazione internazionale organizzata da Italian Blue Growth dedicata alla Blue Economy e alle innovazioni nel settore navale e marittimo, in programma alla Spezia dal 28 settembre al 1° ottobre: in quell’occasione, si terrà un’edizione aggiornata del workshop appena concluso, che permetterà di consolidare ulteriormente il sistema ligure dell’innovazione.

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