Borse europee incerte. Lo speech di venerdì scorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell a Jackson Hole ha assicurato che la banca centrale Usa procederà con cautela sulla tempistica del processo di tapering e dell’aumento dei tassi di interesse ma non ha fornito indicazioni certe. Inoltre gli operatori sono preoccupati delle conseguenze della variante Delta e della portata dei processi inflazionistici in atto che il numero 1 della Fed non ha approfondito nel suo intervento

Con Londra chiusa per festività, il Cac 40 di Parigi segna + dello 0,08%, il Dax 30 di Francoforte +0,22%, l’Ibex 35 di Madrid- 0,60%, il Ftse Mib di Milano +0,07%. Poco mosso lo spread Btp/Bund, a 105 punti (-0,78%).

A Piazza Affari deboli i bancari, con Unicredit -1,65% e Bper -1,17%, boom di Interpump (+2,27%), bene anche Stm (+1,57%), che ha beneficiato del rialzo dei prezzi dei chip previsto dal colosso di Taiwan Tsmc e dagli acquisti su settore sanità, Enel (+0,9%), Saipem (+1,6%).

Per quanto riguarda il petrolio la scadenza ottobre del Wti a New York è stabile a 68,8 dollari al barile, il pari contratto del Brent segna 72,8 dollari al barile. Attese per mercoledì le decisioni dei Paesi Opec+ sui livelli produttivi.

Sul mercato valutario, l’euro resta a 1,18 dollari (1,1791 venerdì sera alla chiusura delle Borse europee). Euro/yen a 129,66 (129,60), dollaro/yen a 109,87 (109,90).

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