La Fiom Cgil Genova chiede all’Autorità di Sistema Portuale di rendere noto il piano triennale di investimenti per le Riparazioni navali. La preoccupazione della sigla sindacale deriva da notizie informali che parlerebbero di “investimenti assolutamente risibili”.

Nelle riparazioni navali operano circa 2000 addetti occupati nelle 80 aziende presenti all’interno del comparto, a cui si aggiungono svariate centinaia di lavoratori dell’indotto. La Fiom ribadisce che molti di essi prestano la loro opera in ogni angolo del mondo, spesso durante le navigazioni delle navi con interventi di manutenzione a dimostrazione della loro grande professionalità.

La Fiom di Genova ritiene che la salvaguardia e l’incremento dei livelli occupazionali di questa area industriale passi anche attraverso investimenti che possano garantire sviluppo ad uno dei settori con maggiori prospettive di crescita.

“In passato – si legge in una nota – la politica e le istituzioni si sono dimostrate sorde e miopi nell’affrontare problematiche riguardanti gli investimenti in quest’area (ancora oggi attendiamo il ripristino del presidio medico a 4 anni di distanza dalla sua chiusura), auspichiamo che la storia non si ripeta, per non trovarci poi a dover ripetere l’ormai famosa frase  a pensar male si fa peccato ma quasi sempre si indovina”.

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