Nei 34 progetti per la riforestazione urbana finanziati dal ministero della Transizione ecologica (MiTE), ne appaiono due presentati dalla Città Metropolitana di Genova. Prevedono oltre 16 mila alberi posti a dimora, per una spesa totale di circa un milione di euro.

Città Metropolitana, pur possedendo un territorio complessivo con il 75% di aree boscate, per quanto riguarda la zona del comune di Genova evidenzia una intensa urbanizzazione, pertanto i progetti hanno riguardato aree del capoluogo, più precisamente l’Area Naturale Protetta “Parco delle Mura” e le “Mura Nuove”.

L’ufficio Sviluppo Locale dell’Ente metropolitano, che segue tra gli altri progetti anche il “Programma Sperimentale per la Riforestazione Urbana”, si è subito mosso dopo l’avviso pubblico che finanziava, con un totale nazionale di 18 milioni di euro, la messa a dimora di alberi e la creazione di foreste urbane e periurbane nonché la manutenzione successiva, e ha presentato, come richiesto dal ministero, due progetti tenendo conto oltre che dei requisiti di ammissibilità, soprattutto della loro valenza ambientale e sociale, del livello di riqualificazione e di fruibilità dell’area oggetto dell’intervento, dei livelli di qualità dell’aria e contestualmente della loro importanza per la tutela idrogeologica del territorio.

Il progetto ha una valenza trasversale nelle deleghe dell’Ente metropolitano ed è stato seguito attentamente dai consiglieri di riferimento, queste le loro dichiarazioni a seguito della notizia dell’approvazione da parte del MiTE:

«L’attenzione di Città Metropolitana di Genova è focalizzata fortemente nella tutela del territorio − dichiara Simone Ferrero, consigliere delegato ad Ambiente, Ambiti naturali, Parchi e aree protette e Piani di bacino − con una azione volta a prevenire il dissesto idrogeologico con opere fondamentali a livello fluviale e contestualmente con azioni, come quelle previste dai progetti nel bando, pensate per mitigare le situazioni pericolose di piogge intense, tramite punti di nuovo impianto di vegetazione autoctona».

«I progetti prevedono la manutenzione delle opere per i sette anni successivi e sono stati redatti da gruppi multidisciplinari, che supporteranno la Città Metropolitana ed i soggetti attuatori nella realizzazione delle attività, garantendo l’elevata qualità delle soluzioni proposte − sottolinea Salvatore Muscatello, consigliere delegato allo Sviluppo economico − una ottima occasione per attivare una collaborazione tra pubblico e privato con ricadute economiche positive sia dal punto di vista delle imprese che sotto quello occupazionale».

«I progetti di riforestazione − evidenzia Claudio Garbarino, consigliere delegato al Piano Strategico − si inquadrano perfettamente all’interno delle strategie di sostenibilità socio economica ed ambientale che Città Metropolitana sta portando avanti, questo anche nel contesto di quanto previsto dall’Agenda 2030».

«Le risorse ricevute e gli interventi che ne seguiranno saranno utili a risistemare un territorio da troppo tempo non curato, come avveniva in passato quando il presidio da parte degli abitanti era quotidiano − conclude Franco Senarega, consigliere delegato alla Viabilità e alla Pianificazione Territoriale – sicuramente le piantumazioni potranno aiutare a prevenire frane e allagamenti, criticità che inevitabilmente influiscono anche sulla viabilità».

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