Apertura in calo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib perde lo 0,43% a 25.084 punti. Solo due i titoli in rialzo nel listino principale: Interpump Group (+0,19%) e Amplifon (+0,02%). In calo Tenaris (-2,1%), Saipem (-1,89%), Atlantia (-1,81%).

Apertura in negativo per le principali Borse europee. Deboli Parigi (-0,3%) a 6.538 punti e Francoforte (-0,33%) a 15.737 punti, piatta Londra (-0,06%) a 7.086 punti.

Borse asiatiche contrastate: bene la Cina, incoraggiata dai dati macroeconomici che vedono in aumento oltre le attese, a giugno, la produzione industriale e le vendite retail. Non altrettanto in Giappone, dove il Nikkei ha concluso a -1,2%.

Tra i dati macroeconomici attesi in giornata i dati sui sussidi di disoccupazione anche negli Usa, mentre in Italia si guarderà soprattutto alla variazione dei prezzi al consumo ‘interni’. Dagli Stati Uniti arriveranno i conti di Morgan Stanley e l’indice di produzione di luglio della Fed di Philadelphia, oltre alla produzione industriale nazionale di giugno.

Ancora in calo il prezzo del petrolio con il mercato che guarda a un possibile accordo dell’Opec+ che sblocchi l’impasse sulla produzione nel quale gli Emirati Arabi potrebbero spuntare una maggiore quota, aprendo così la strada alle richieste di altri membri dell’organizzazione. Il greggio Wti del Texas cala così dello 0,8% a 72,5 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord cede lo 0, 7% a 74,2 dollari.

Apertura senza scossoni per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica segna 1,118 dollari con una variazione frazionale di +0,03%. L’euro-yen passa di mano a 130,015 (-0,12%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto a 107 punti base, in lieve aumento rispetto a ieri. Il rendimento è a +0,69%.

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