L’industria manifatturiera è già tornata ai livelli pre-Covid. Lo testimoniano gli indicatori economici del primo semestre 2021 raccolti dall’ormai consueto aggiornamento di Confindustria Genova.

«Un segnale positivo è che le aziende hanno risposto più del solito», conferma il presidente di Confindustria Genova Giovanni Mondini.

Guido Conforti, vicedirettore di Confindustria e reponsabile del centro studi spiega: «L”industria in questo caso rappresenta la locomotiva della ripresa, trainata dalla domanda estera. Inoltre c’è particolare attenzione per i settori che saranno coinvolti dal Pnrr».

Rispetto al primo semestre 2020 la produzione industriale è aumentata del 13%, mentre i servizi seguono con velocità diverse. Per esempio il turismo fatica ancora molto, soprattutto quello estero.

Il fatturato di industria e servizi delle aziende genovesi è meglio anche di quello del secondo semestre 2020: dall’Italia +7,5% e dall’estero +6,2%. Anche gli ordini vanno a gonfie vele: +7% dall’italia e 9% dall’estero. Positiva anche la percentuale degli occupati in organico: +1,1%.

Confindustria mette però in guardia su due aspetti che non vanno sottovalutati: «Il rincaro delle materie prime e del settore dell’energia, ben oltre i valori pre-Covid con possibili conseguenze sull’inflazione, e le problematiche di liquidità delle imprese», aggiunge Conforti.

Bene le merci sul traffico portuale: +9,6% totale tra gennaio e maggio 2021 rispetto al 2020. La logistica sul primo semestre ha tutti segni più: +4,6% il fatturato Italia, +3,3% quello estero, +2,6% i prezzi di vendita, +2% il costo del lavoro, +0,4% gli occupati in organico.

Ancora molto male invece la logistica delle persone: le crociere segnano un -59,8% tra gennaio e maggio, i traffici aeroportuali -68,9% a livello di passeggeri. I traghetti invece stanno recuperando (+26,4%).

In totale, tra arrivi e presenze, sono gli italiani a tenere a galla il comparto del turismo con -21,6% di arrivi tra gennaio e aprile 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 e -7,1% delle presenze, segno che magari si predilige qualche giorno in più di pernottamento. Più marcato il calo degli stranieri: -66,5% di arrivi e -52,8% di presenze. Il fatturato dall’Italia nel semestre è l’unico indicatore positivo: +2,2%. Quello estero -8%.

Note positive anche nelle previsioni delle aziende che hanno compilato il questionario: per il secondo semestre 2021 si ipotizza un +11,4% di fatturato, un +5,1% di ordini, un +2,7% di esportazioni e +1,3% di occupati in organico, nonostante lo sblocco dei licenziamenti.

«La ripresa dell’industria – sottolineano Mondini e Conforti nell’esposizione dei dati – è iniziata nel terzo trimestre e non si è più fermata. Molte produzioni riguardano commesse pluriennali. Per esempio le aziende legate all’acciaio stanno andando benissimo».

Il presidente di Confindustria evidenzia come il recovery fund avrà un impatto notevole, ma «funzionerà se prima saranno fatte le riforme, in primis di pubblica amministrazione e giustizia. Altrimenti rischiamo di non riuscire a spenderli. Le prospettive sono elevate, questa è “l’occasione della vita” perché prevede riforme e investimenti pubblici che attivano quelli privati».

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