Liguria Digitale chiude il 2020 con un valore della produzione pari a 69,4 milioni di euro circa, in aumento del 25% rispetto all’esercizio precedente. Il valore della produzione industriale è aumentato del 12%, raggiungendo i 54,4 milioni di euro.

«Si tratta di un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – che permetterà di dare nuove prospettiva alla crescita digitale della Liguria. La digitalizzazione e l’high-tech sono uno dei punti di forza per lo sviluppo della nostra terra, uno degli elementi su cui abbiamo sempre puntato, assieme a turismo e logistica, per il suo rilancio economico: Liguria Digitale è e rimane partner strategico della Regione in questa missione, in particolare, nel prossimo futuro, nel processo di crescente digitalizzazione del settore sanitario. Non posso non sottolineare poi il grande contributo che la società ha dato durante tutta l’emergenza Covid, a partire dal momento in cui ha permesso l’arrivo dei dispositivi di protezione individuale di cui avevamo estremo bisogno, fino alla creazione del sistema di prenotazione per il vaccino, tra i più efficaci d’Italia, strumento indispensabile per la poderosa campagna della Liguria».

Nel 2020 sono stati effettuati investimenti per un importo complessivo di circa 4,8 milioni di euro, di cui circa 3,5 milioni per l’attuazione del piano strategico di investimenti infrastrutturali digitali 2018-2021. A fine 2020 l’azienda registra un patrimonio netto di circa 14 milioni di euro, una posizione finanziaria netta positiva e l’assenza di indebitamento bancario, in linea con il dato 2019.

Nell’ultimo triennio, si è verificato un incremento di oltre il 50% del valore della produzione, e sono stati investiti circa 15 milioni di euro per l’attuazione del piano strategico infrastrutturale digitale. Dal 2016 a oggi, inoltre, la forza lavoro è cresciuta del 14%: sono 470 i dipendenti di Liguria Digitale.

Oltre ai dipendenti, negli ultimi anni Liguria Digitale ha ospitato 180 ragazzi delle superiori in alternanza scuola-lavoro e 352 tirocinanti tra studenti universitari e neolaureati.

«Il bilancio positivo del 2020 è solo il punto di arrivo di una crescita sul lungo periodo che sta interessando l’azienda negli ultimi anni – spiega Paolo Piccini, amministratore unico – Liguria Digitale gode di ottima salute e sta svolgendo bene la sua missione di pivot sul territorio, supportando le pubbliche amministrazioni e le aziende e aprendo le porte a collaborazioni importanti, come quelle con l’Università e con Iit».

Durante l’emergenza sanitaria, inoltre, la centrale di committenza di Liguria Digitale ha supportato con successo gli enti nel reperimento e nelle procedure di acquisto di materiale dpi urgente (mascherine, camici e visiere), con la gestione di tutte le attività operative di import dall’estero. Nell’ultimo biennio, si è verificato un incremento di oltre il 260% del valore economico dell’ordinato fornitori e un incremento di oltre l’80% nel numero di ordini emessi.

Per quanto riguarda le attività sul libero mercato, in linea con le disposizioni del decreto Madia, dal 2018 a oggi Liguria Digitale ha ottenuto circa 200 ordini, per oltre 15 milioni di euro di portafoglio ordini, e oltre 70 clienti, tra cui Anac, Invitalia, la Regione Abruzzo, il Comune di Todi, Colt Technology, Autostrada pedemontana lombarda e Esaote.

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