Camera di Commercio, Comune della Spezia e associazioni di categoria uniti nel sostenere l’economia spezzina nella fase post pandemia.

Questa mattina è stato sancito un accordo di collaborazione, durante la riunione della Consulta territoriale della Spezia, lo strumento operativo della Camera di Commercio Riviere di Liguria che, a cadenza periodica, raccoglie le istanze delle imprese facendosi portavoce, ai vari livelli, di criticità ed esigenze di volta in volta segnalate.

Presieduta da Davide Mazzola, hanno partecipato alla Consulta, oltre ai referenti del mondo economico spezzino, il neo segretario generale dell’ente camerale, Marco Casarino, e il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini il quale ha espresso «la disponibilità totale a lavorare insieme per cogliere tutte le occasioni di rilancio, economico e di immagine».

«Il lockdown – ha sottolineato il presidente Mazzola – ha rafforzato il ruolo operativo della Consulta che, istituita nel 2016, è oggi anello diretto di congiunzione e dialogo tra imprese, Camera di Commercio ed enti territoriali. Parte integrante ne sono le associazioni che chiamiamo ad avere un ruolo ancor più attivo e propositivo nella stesura dei documenti programmatici».

Tra gli altri, hanno ribadito l’importanza operativa della Consulta Gianfranco Bianchi (Confcommercio), Paolo Faconti (Confindustria), Giuseppe Menchelli (Confartigianato) e Carmelo Pangallo (Upa) i quali hanno ricordato come, pur nell’entusiasmo della ripartenza, nei prossimi mesi – cartelle esattoriali pronte, sblocco dei licenziamenti alle porte – le piccole imprese spezzine andranno ancor più in sofferenza.

«La promozione – ha annunciato Mazzola – sarà uno dei temi strategici del nuovo consiglio della Camera di Commercio, una camera che opera su tre province (Imperia, La Spezia e Savona) ma che mantiene forte, e amplifica grazie proprio alla Consulta, il legame col singolo territorio per sostenerne al meglio la ripresa».

Casarino ha tracciato in breve le linee dell’azione camerale nella fase di ripartenza post Covid ponendo la transizione al digitale come punto di forza dell’ente che, grazie ai propri standard tecnologici, già garantisce elevati livelli di efficienza. Casarino ha inoltre ribadito l’importanza di un’articolazione organizzativa il più possibile vicina ai territori invitando le associazioni a mettere in campo idee e progetti in vista del rinnovo degli organi camerali e delle attività in fase di prossima organizzazione.

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