Si chiama “Un posto da chiamare casa” ed è il progetto con cui Ikea punta a garantire al maggior numero di persone il diritto a un posto in cui respirare il senso di casa.

L’azienda ha così promosso un modello virtuoso di collaborazione con associazioni del territorio e istituzioni locali per recuperare, riqualificare e arredare spazi vuoti, trasformandoli in luoghi di accoglienza destinati a ospitare e supportare chi ne ha più bisogno.

A Genova questo progetto si concretizza, insieme all’associazione La band degli orsi, con la riqualificazione della Casa Rossa, la struttura nei pressi dell’ospedale Gaslini. L’intento è quello di fornire un po’ di sollievo e conforto alle tante famiglie costrette ad affrontare il dramma della malattia di un figlio, ricreando un’atmosfera accogliente che trasferisca il senso di casa. Si tratta spesso di famiglie in condizioni economiche difficili, che non riescono a far fronte alle spese anche a causa della perdita del lavoro dovuta alle prolungate assenze per assistere i figli.

«In Ikea crediamo fortemente nel legame con il territorio − dichiara Umberto Locati, market manager Ikea Genova − consapevoli che non è possibile realizzare un reale cambiamento su larga scala lavorando da soli, ma che l’impegno e la passione di tutti sono indispensabili per costruire una vita migliore per la maggioranza delle persone. Ci impegniamo, con entusiasmo e responsabilità, a essere sempre parte attiva della comunità, instaurando collaborazioni virtuose con associazioni e istituzioni. Grazie all’ascolto e al contatto continuo con le associazioni che lavorano sul campo, raccogliamo le diverse necessità e proviamo a soddisfarle».

La collaborazione tra Ikea Italia e la Band degli orsi, associazione di volontariato impegnata da oltre 20 anni nel miglioramento dell’accoglienza dei piccoli ospiti del Gaslini e delle loro famiglie, risale al 2014. Nel corso degli anni sono stati realizzati altri cinque progetti, sempre volti all’accoglienza dei nuclei famigliari che si trovano a vivere lontano dalle proprie case. In particolare Ikea ha supportato l’associazione nella realizzazione di tre case, un centro diurno e una ludoteca.

L’intero progetto “Un posto da chiamare casa” potrà inoltre contare su una sezione dedicata sul sito dell’azienda, in cui saranno raccolte e raccontate tutte le collaborazioni tra Ikea e le associazioni nel corso degli anni: negli ultimi 10 anni sono stati oltre 700 i progetti sociali di accoglienza che Ikea ha contribuito a realizzare in tutta Italia. Un racconto con cui l’azienda vuole coinvolgere le persone mettendo in luce il grande lavoro svolto sul territorio da queste preziose realtà e invitare ciascuno a essere parte attiva di un cambiamento positivo, attraverso azioni di volontariato e donazioni.

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