«Il dibattito di ieri sul Green Pass alla Macron è stato surreale. Sentire alcune forze politiche sposarne in toto la linea dopo che le stesse si sono stracciate le vesti per mesi sulle restrizioni imposte dall’emergenza pandemica, non ha prezzo. Ma come? Prima “aprire tutto e subito senza se e senza ma” e ora “si entra nei locali pubblici solo se…?”. La misura voluta da Emmanuel Macron, peraltro, ha un suo perché, che non si applica all’Italia: Oltralpe hanno uno zoccolo duro di no vax che, reiterando nel loro rifiuto alla vaccinazione, mettono a rischio la sicurezza dei loro connazionali».

Lo dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Fabio Tosi.

«Vaccinarsi, comunque, è l’unico mezzo che abbiamo oggi per essere liberi − aggiunge − Ma credo sia impensabile estendere la misura francese del Green pass a tutti i locali pubblici, essendo ormai in piena stagione estiva. Concordo, in merito, con il ministro Patuanelli: è un modello giusto che va tuttavia limitato ad alcune attività. Credo si debbano escludere bar e ristoranti, mentre potrebbe essere una misura giusta per entrare nelle discoteche, che sono peraltro ancora chiuse».

«Dopo mesi drammatici di chiusure e fatturati mancati, non possiamo assestare a bar e ristoranti l’ennesimo stop. Sarebbe il proverbiale colpo di grazia», conclude Tosi.

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