Sul futuro dell’ ex Ilva «le idee sono molto chiare. Dobbiamo essere ambiziosi e farne l’acciaieria più verde d’Europa. Bisogna accelerare la transizione. Noi ci impegniamo nel piano del Pnrr e per fare un prodotto di altissima gamma completamente verde, però bisogna entrare negli accordi internazionali e nelle defiscalizzazioni». Lo ha detto il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, nel suo intervento al convegno dei Giovani industriali di Confindustria a Genova. Qui è una questione più di geopolitica, per fare sì che questo acciaio verde sia più appetibile».

Secondo il ministro «Ciò che preoccupa di più è che dobbiamo costruire un percorso di sostenibilità che nei prossimi trenta anni consenta di mantenere la promessa della decarbonizzazione e allo stesso tempo di non avere una decrescita felice. Siamo in presenza di una trasformazione epocale che non credo tutti abbiano recepito» .

Cingolani ha precisato che «Se andiamo a vedere chi sta contribuendo in modo pesante alla produzione di anidride carbonica e quindi ad aumentare l’ effetto serra sono: il settore della mobilità, la manifattura industriale e il comparto agricolo. È ovvio che se si decide di intervenire lo si fa su tutto. Per quanto ci siano grandi risorse questo percorso di sostenibilità non è una cena di gala».

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