«Evidentemente il grido di allarme di centinaia di lavoratori inizia ad essere ascoltato». Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, riferisce di un incontro con Leonardo in relazione al destino dell’Automazione, una divisione che è a rischio cessione. «Le nostre preoccupazioni sono quelle di tutelare l’occupazione di 400 lavoratori del settore e delle loro famiglie».

In parte le dichiarazioni rese da Simonetta Iarlori, Chief People, Organisation and Transformation Officer di Leonardo, sul futuro dell’Automazione a Genova ancora non convincono la Uilm, «ma è altrettanto vero che siamo in grado di sviluppare un confronto serio. Per questa ragione la Uilm sospende qualsiasi iniziativa di mobilitazione in attesa dei chiarimenti nel prossimo confronto che avverrà nei prossimi giorni».

Nell’incontro odierno con Leonardo la Uilm riferisce che l’azienda ha inviato un preciso segnale ossia che non intende fare scelte unilaterali se non in presenza di un percorso condiviso.

«Abbiamo istituito un percorso a tappe di confronti continui per verificare qual è la migliore soluzione da applicare alla vicenda – afferma Apa – l’intenzione di Leonardo di conciliare l’inevitabile ricerca di una flessibilità operativa e competitiva con la salvaguardia dei livelli occupazionali a lungo termine va proprio nella direzione giusta indicata e rivendicata con forza dalla Uilm genovese. Noi non lasceremo mai soli i lavoratori ma prima tutto non lasciamo sole le aziende che garantiscono gli stessi, a partire da Leonardo che esprime un patrimonio che Genova, la Liguria e il Paese non possono permettersi di vedere ridimensionato. Per questa ragione abbiamo ribadito che l’Automazione può giocare un ruolo nell’ambito di Leonardo, trasformando la stessa in Divisione senza fughe in avanti attraverso possibili sinergie logistiche. Genova, con un porto che si candida a diventare una piattaforma logistica, consente una riflessione da ambedue le parti su un progetto intermodale mettendo a fattor comune le competenze e le tecnologie a disposizione di Leonardo. Per questo, pur apprezzando l’apertura dell’Azienda, abbiamo rispedito al mittente la cessione dell’Automazione; no ad ingressi di partner o di fonti che rischiano di snaturarla. Noi non molleremo facilmente su un asset che riteniamo strategico. Ci sono a disposizione ingenti risorse del Pnrr che aiuterebbero a sviluppare l’Automazione, anche se ravviso che a Genova esistono possibili sinergie con altre prestigiose realtà nel comparto tecnologico».

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