«Sono 1.751 le assunzioni complessive nella sanità ligure dall’inizio della pandemia. Secondo i dati del Ministero della Salute i tempi determinati e le partite iva prevalgono per tutti i profili, sanitari, tecnici ed amministrativi. Come tra i 624 infermieri che hanno avuto un contratto nelle aziende sanitarie e negli ospedali: solo 40 possono contare su un posto a tempo indeterminato, appena il 6.4%». È quanto comunica la Cgil in una nota stampa.

«Per molti di loro la scadenza sarà il prossimo dicembre. Gli operatori della sanità pubblica non saranno più eroi ma, anzi, rischiano di perdere il lavoro mentre dovrebbero esser stabilizzati – spiega Nicola Dho, segretario generale Funzione Pubblica Cgil Liguria. In questi mesi di emergenza tutti i cittadini si sono resi conto di aver bisogno di una sanità pubblica forte ed in grado di dare risposte tempestive. Il sistema sanitario ha retto grazie all’abnegazione degli operatori. Ora serve una riorganizzazione profonda del sistema ospedaliero e territoriale che vada oltre l’emergenza».

«Per questo – avverte il sindacalista – saranno cruciali i concorsi pubblici per la sanità. Il concorso per 274 posti per operatori socio sanitari, è stato bloccato da due ricorsi al Tar. Sono operatori indispensabili per dare continuità ai servizi sociosanitari e in attesa dei tempi lunghi del Consiglio di Stato, abbiamo sollecitato proroghe e ulteriori assunzioni a tempo determinato. La Regione ha accolto le nostre richieste ma non è una risposta sufficiente per il futuro. Serve una programmazione costante e un investimento sul personale con contratti di qualità per il bene degli operatori e dei pazienti».

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