Dopo due anni di stop il titolo di Banca Carige è stato riammesso oggi alle quotazioni ma resta in preapertura e segna un prezzo teorico di 0,6318 euro che corrisponderebbe a una capitalizzazione di 480 milioni di euro circa con una forchetta bid/ask molto ampia, tra 0,6318 e 0,0010.

Gli analisti ritengono  probabile che in mancanza di indicazioni precise il titolo faccia un prezzo solo in chiusura e vada in negoziazione domani. Borsa Italiana aveva comunicato ieri che sulle azioni ordinarie e sui warrant non sarebbe stato diffuso il prezzo di riferimento iniziale e che per oggi non è consentita l’immissione di proposte senza limite di prezzo. L’ultimo prezzo di Borsa segnato da Carige, il 28 dicembre 2018, prima del commissariamento dell’istituto, era stato di 1,53 euro, tenendo conto del raggruppamento delle azioni nella misura di 1 ogni 1000 avvenuto successivamente, per una capitalizzazione di 82,9 milioni di euro.

Il Fitd e lo Schema Volontario del Fitd detengono insieme circa l’80% delle quote di Carige, con i titoli a 0,17 euro per azione, mentre il secondo azionista, Cassa centrale banca, che ha deciso di non esercitare le opzioni per arrivare al controllo di Carige, ha il suo 8,3% del capitale in bilancio a 0,60 euro per azione. La liquidazione delle spezzature successiva al raggruppamento è avvenuta a 1,0366 euro per azione.

Nel prospetto informativo per la riammissione in Borsa era segnalato il rischio di una notevole volatilità del titolo come anche il rischio legato al flottante molto ridotto e pari all’11,66%.

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