Hanno chiuso all’insegna dell’incertezza le Borse europee, sempre frenate dal timore della diffusione della variante Delta del Covid, che potrebbe causare ulteriori restrizioni alle attività economiche, e ora anche dall’eventualità che la politica monetaria della Fed diventi meno accomodante a causa dei segnali di inflazione.

Londra segna -0,49%, Francoforte e Parigi sono rimasti invariati rispetto alla vigilia. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Mib +0,15% (Ftse Italia Star -0,10%, Ftse Italia All Share +0,12%, Ftse Aim Italia +0,19%). Poco variato lo spread Btp/Bund, a 106 punti (variazione +0,96%, rendimento Btp 10 anni +0,71%, rendimento Bund 10 anni-0,36%).

A Piazza affari sul Ftse Mib la migliore è stata Stm (+2,48%), che beneficia delle indiscrezioni secondo cui Apple avrebbe chiesto ai propri fornitori di preparare fino a 90 milioni di unità per il lancio del nuovo iPhone 13, il 20% in più del previsto.

Sul mercato valutario l’euro torna sopra quota 1,180 dollari e passa di mano a 1,1825 dollari (1,178 in avvio e 1,182 ieri a fine seduta). L’euro vale anche 130,127 yen (130,21 in apertura e 130,44 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 110,03.

In calo modesto il greggio nel giorno dell’accordo tra Opec+ e Emirati Arabi Uniti sulle quote produttive (il Wti agosto -1,35% a 74,2 dollari al barile, il Brent settembre -1% a 75,67%).

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