Un restyling completo, le luci, la struttura portante, il verde, le stesse piastrelle, quelle danneggiate, sostituite con quelle nuove, quelle delle ultime firme raccolte, posizionate e pronte a stupire passanti e turisti.

Il Muretto di Alassio ha visto completarsi proprio in questi giorni l’intervento di manutenzione straordinaria che attendeva da tempo e si prepara a rivivere in qualche modo anche i fasti del passato.

Non solo un intervento sul fronte del verde pubblico e della stabilità della struttura, ma anche una riapertura agli usi e costumi del passato, col ritorno dei dehors anche all’ombra dei giardini sovrastanti il Muretto stesso.

In molti ricordano i tavolini del Caffè Roma anche al di sopra della via Dante, postazione perfetta per cogliere la frescura delle piante dei giardini, ma anche per ammirare ed essere ammirati nella Alassio del Jet Set.

L’Ufficio Commercio, anche nell’ottica degli ampliamenti degli spazi dei dehors, ha infatti autorizzato, non solo il Caffè Roma, ma anche l’enoteca Carpe Diem ad ampliare al di sopra del Muretto i propri spazi.

«Abbiamo fatto un lavoro completo – spiega Alessandra Aicardi, consigliera incaricata al Verde Pubblico che in quest’occasione ha lavorato fianco a fianco dell’Ufficio Tecnico Comunale – abbiamo sostituito la siepe di pitosforo e il carrubo che aveva minato la stabilità della struttura, interamente messa in sicurezza. La siepe è stata sostituita dall’Eugenia Mirtifoglia Newport un arbusto sempreverde con foglie piccole più delicata ed elegante con qualche sfumatura di rosso che si lega con i colori del Muretto. Con l’occasione abbiamo sostituito anche la piante nei vasconi davanti al Muretto, con piante grasse molto ricercate. Sull’illuminazione eravamo già intervenuti lo scorso anno con luci indirette che evidenziano la ricchezza del nostro Muretto».

Commenta il sindaco Marco Melgrati: «vi sono stati in questi primi anni del mandato interventi di più ampio respiro e valore, in termini di costi di realizzazione. Questo però è un intervento che, non solo non si poteva procrastinare oltre, ma ci restituisce il simbolo della nostra Città. Ho visto oggi, passando che si stanno attrezzando per aprire i dehors… un colpo d’occhio che sa di un bel tempo che fu».

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