«Il cronoprogramma del Terzo valico è molto impegnativo e noi dobbiamo dare quest’opera al territorio e all’Europa entro il 2024. E da quello che ho verificato è un obiettivo che abbiamo a portata di mano».

Lo dichiara, come riporta l’Agenzia Dire, il viceministro delle Infrastrutture, Teresa Bellanova, a Genova, a margine di una visita ai cantieri di Trasta dell’opera ferroviaria che contribuirà a realizzare l’alta velocità e l’alta capacità tra il capoluogo ligure e Milano.

L’opera, che ha superato i 60 chilometri di gallerie realizzate, è quasi al 70% dei lavori di scavo, avendo raggiunto il 53% di avanzamento rispetto ai lavori contrattualizzati.

«Il Terzo Valico è un’opera strategica per questo territorio, ma anche per il Paese e per l’Europa – prosegue Bellanova – se pensiamo al collegamento che si attiverà tra il Mediterraneo e il Mare del Nord, abbiamo la consapevolezza di quanto è impegnativo il lavoro che stanno facendo i tecnici, le imprese, le maestranze».

Il viceministro ha poi aggiunto: «In un anno drammatico per il nostro Paese, in un anno in cui tanti sono stati invitati a rimanere fermi, a non lavorare, qui ci sono persone e imprese che non si sono mai fermate e hanno dato un contributo, svolgendo un compito che definisco istituzionale perché hanno permesso a questo Paese di portare avanti un’opera che ci mette in condizione di essere sempre più competitivi. La visita di oggi è anche per riconoscere questo lavoro, a partire dalla grande accelerazione che c’è stata con il commissariamento, la buona interlocuzione con le istituzioni locali. Un lavoro che deve continuare».

Certamente non è irrilevante il fattore tempo, come sottolinea il presidente della Regione, Giovanni Toti: «Il mondo sta ripartendo veloce e stabilirà quali sono i Paesi che scatteranno nel gruppo di testa, chi resterà indietro, le nuove rotte per le merci, le nuove destinazioni turistiche, le città in crescita. Genova ha tutte le condizioni per farcela, abbiamo accumulato un’energia straordinaria con un gigantesco volume di opere in campo, a partire da questo cantiere fino alla messa in sicurezza della città con la conclusione dei lavori per la nuova copertura del Bisagno. Abbiamo tanti problemi, tra cui certamente quello delle autostrade e continueremo a lavorare, ma l’importante è non perdere di vista l’occhio lungo sul futuro e quando si viene qua il futuro lo si vede, diaframma dopo diaframma».

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