La ripresa della produzione post Covid è in atto – anche se la pandemia non è ancora stata debellata – e lo dimostra l’aumento nei tre mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 di compravendite degli immobili d’impresa: secondo i dati relativi alla media nazionale dell’Agenzia delle Entrate elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, il settore produttivo segna +43,7%, i depositi + 61,6%, i negozi +34,4%, gli uffici +50,7%. E Genova risulta intonata con il trend nazionale, tranne per quanto riguarda gli uffici.

I dati relativi al capoluogo ligure sono i seguenti:

Capannoni (produttivo)

Genova città: 12 (+200,0%)

Genova provincia: 5 (-16,7%)

Negozi e laboratori

Genova città: 81 (+6,6%)

Genova provincia: 15 (+7,1%)

Uffici

Genova città: 17 (-41,4%)

Genova provincia: 1 (-75,0%)

Depositi

Genova città: 73 (+58,7%)

Genova provincia: 106 (+79,7%)

Anche la rete di agenzie di Tecnocasa, nei primi tre mesi del 2021, segnala a livello nazionale un aumento di richieste di acquisto e di conseguenza anche di compravendite.

Indicativo è il fatto che il settore più dinamico, in generale, sembra essere quello dei capannoni, tipologia che dallo scoppio della pandemia ha registrato un recupero costante: l’e-commerce ha spinto la ricerca di spazi da parte delle aziende di logistica e della gdo per trovare siti vicini alle metropoli dove stoccare la merce da consegnare velocemente in città. Allo stesso tempo la ripresa della produzione, come più fonti mettono in evidenza, sta determinando un aumento delle richieste di spazi.

Ad acquistare sono quasi sempre aziende che hanno una solida situazione patrimoniale, piani di sviluppo per il futuro e che stanno cogliendo le occasioni che il mercato offre dopo anni di ribasso dei prezzi. Infatti, negli ultimi dieci anni i prezzi dei capannoni sono diminuiti del 31,8% per le tipologie nuove e del 34,9% per quelle usate. Le compravendite realizzate dal Gruppo Tecnocasa evidenziano che la maggioranza delle compravendite di capannoni ha avuto come finalità proprio quello di creare depositi.

Il segmento del retail è stato quello più impattato dalla pandemia e questo ha determinato anche la liberazione di molti spazi. Chi ha resistito ha provato ad acquistare l’immobile ma nella maggioranza dei casi l’operazione ha interessato investitori che hanno colto l’occasione per comprare sia spazi vuoti sia occupati. Dai dati di Tecnocasa risulta inoltre che tra gli acquirenti dei negozi ci siano anche coloro che hanno deciso di destinarlo ad uso ufficio o quando possibile in abitazione e, in questo caso, spesso il negozio è posizionato in via non di passaggio. Anche questa tipologia immobiliare ha evidenziato, negli ultimi dieci anni, un calo dei valori del 37,4% per le soluzioni in via di transito e del 42,3% per quelle in via non di passaggio.

Anche per gli uffici si segnala – a livello nazionale ma non a Genova – un aumento delle transazioni, +50,7%, e in questo caso ad acquistare sono quasi sempre utilizzatori, spesso liberi professionisti, che stanno approfittando del ribasso dei prezzi che negli ultimi 10 anni è stato del 37,1% per le soluzioni nuove e del 38,7% per quelle usate.

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