«Sono rispettoso delle procedure e dell’autonomia del commissario Nicastro. Ma ribadisco che per Piaggio vorremmo un’offerta strutturata, un progetto di rilancio occupazionale e industriale. Non l’ennesima speculazione di qualcuno che vuole spolpare le ultime ossa».

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti interviene sulla cessione di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, a margine della presentazione dei nuovi motocicli Honda per la polizia locale di Genova.

In occasione della visita del ministro del Lavoro Andrea Orlando nello stabilimento di Villanova d’Albenga, lo scorso 10 maggio, risultavano ancora quattro soggetti in lizza per l’acquisizione delle due strutture aziendali accomunate dal marchio Piaggio Aerospace. Come riportava l’Ansa, il commissario straordinario Vincenzo Nicastro avrebbe dovuto indicare al ministero dello Sviluppo Economico “il soggetto che, a suo parere, aveva presentato il piano migliore per dare il via alla negoziazione”. Da allora non si sono più avute notizie dall’azienda: «Ora entriamo nella fase della trattativa finale − aveva spiegato Nicastro − sono procedimenti lunghi, aggravati dalla nostra burocrazia che è ancora più complessa».

«Dei quattro soggetti interessati − commenta oggi Benveduti − pare che effettivamente uno potrebbe avere una prospettiva industriale importante per l’azienda. Meno realistiche invece le altre tre proposte. Noi, da parte nostra, abbiamo più volte ribadito le nostre aspettative per Piaggio: una visione industriale e un piano strategico. Andare avanti così, elemosinando una commessa alla volta, per un’azienda che invece ha delle reali prospettive di sviluppo, è un delitto. Parlo da manager: ho conosciuto Piaggio da vicino, ho visto la struttura, ho parlato con le persone. È una bella realtà. Ci vuole qualcuno che abbia idee e capitali. E una visione industriale di lungo periodo. Potrebbe essere anche lo Stato: non sono un privatizzatore a tutti i costi. In certe fasi economiche, ritengo che lo Stato debba giocare un ruolo importante».

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