Le principali borse europee hanno chiuso la seduta in rialzo dopo avere constatato che i primi segnali di ripresa economica non comportano restrizioni di politica monetaria. Parigi segna + 0,83%, Francoforte +0,78%, Londra +0,65%, Madrid + 0,8%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Mib +0,31%, Ftse Italia All Share +0,37%, Ftse Aim Italia +0,70%. Lo spread Btp/Bund si è ancora ridotto, arrivando a 97 punti (variazione -3,14%, rendimento Btp 10 anni +0,70%, rendimento Bund 10 anni -0,27%).

La Banca d’Italia ha rivisto al rialzo le previsioni sul pil del nostro Paese, stimando che per il 2021 la crescita potrà raggiungere anche il tetto del 5% ma Piazza Affari è stata frenato dalla debolezza del settore bancario. Sul Mib exploit di Diasorin (+2,89%), premiata dal giudizio degli analisti di Berenberg, seguita da Saipem (+1,6%), spinta anche dal contratto da 1,3 miliardi di dollari ottenuto in Brasile in in joint venture con Dsme. Il maggior ribasso sul listino principale è di Cnh Industrial (-0,65%),in scia ai dati deludenti sulla vendita di macchine agricole in Nord America.

Sul mercato dei cambi, dollaro in rafforzamento a 1,2101 per un euro (1,2165 ieri in chiusura) e 109,78 yen (109,56), mentre il rapporto euro/yen è a 132,83 (133,30).

Il prezzo del petrolio è salito dopo che l’International energy agency ha dichiarato che la domanda globale di greggio tornerà ai livelli precedenti alla pandemia di coronavirus entro la fine del prossimo anno. Il future luglio sul Wti sale dell’1,21% a 71,14 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent guadagna lo 0,7% a 73,03 dollari.

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