A tutela degli autotrasportatori liguri, Assotrasporti ed Eumove scrivono al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per chiedere l’intervento immediato della Regione sull’insostenibile situazione delle infrastrutture della rete viaria e ferroviaria ligure e di promuovere la riduzione dei pedaggi autostradali nei tratti in cui sono presenti gravi criticità.

La ligure Assotrasporti, associazione nazionale di categoria degli autotrasportatori, insieme a Eumove, associazione paneuropea per la mobilità, scrive al presidente Toti e agli assessori Alessandro Piana, Andrea Benveduti, Giovanni Berrino, Giacomo Raul Giampedrone e Marco Scajola per richiedere l’intervento immediato sull’insostenibile situazione delle infrastrutture della rete viaria e ferroviaria ligure e di promuovere la riduzione dei pedaggi autostradali nei tratti in cui sono presenti gravi criticità.

Secondo Sandiano, presidente Assotrasporti e vicepresidente vicario di Eumove, spiega: «Informando dell’invio delle lettere indirizzate al governo Draghi e all’esecutivo precedente, relative alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per far fronte alla precarietà del sistema viario e ferroviario italiano, di riduzione dei pedaggi autostradali sulle tratte interessate da importanti lavori di manutenzione che ne impediscano la normale fruizione e di richiesta di misure in favore dell’autotrasporto in accordo con altre associazioni di categoria, oggi ci rivolgiamo direttamente al presidente della Regione Giovanni Toti per sollecitare anche l’intervento della sua giunta».

Il 17 gennaio 2020, dopo l’ennesima emergenza che ha interessato le autostrade liguri (il crollo di parte del soffitto della galleria Bertè sulla A26 in direzione Genova del 30 dicembre 2019) e l’ennesima riconferma dei ritardi sul controllo delle infrastrutture, Assotrasporti chiedeva al governo precedente la dichiarazione dello stato di emergenza per rendere l’Ansfisa immediatamente operativa e coinvolgere tutte gli enti competenti (Anas, Comuni, Province, Regioni, concessionari autostradali, eccetera) nel controllo capillare del capitale infrastrutturale italiano. L’operazione si sarebbe potuta svolgere in tempi brevi e con costi contenuti tramite la precettazione/distaccamento per uno o più giorni alla settimana del personale della pubblica amministrazione. La richiesta però, non trovò adeguato accoglimento.

«Con lo scoppio della pandemia di Covid-19 e l’inizio del lockdown, abbiamo rinnovato la proposta affinché si potesse sfruttare il periodo di riduzione del traffico per agevolare i controlli senza inficiare il sistema di trasporti nazionale» aggiunge Fabrizio Civallero, segretario nazionale Assotrasporti.

«Il problema delle carenze infrastrutturali è grave e comporta pesanti ricadute sugli utilizzatori dei servizi di trasporto, sia in termini di sicurezza, sia in termini economici: strade, autostrade, ferrovie, ponti, gallerie e manti stradali sono ormai arrivati al limite, comportando un grave e costante rischio per la sicurezza di chi viaggia – evidenzia Sandiano – è necessario che vengano decisi e posti rapidamente in essere investimenti in nuove infrastrutture che possano alleggerire o sostituire le attuali».

«Caso emblematico è la viabilità ligure dove le infrastrutture, da sempre insufficienti, oggi sono arrivate al collasso: l’altissima concentrazione di cantieri, deviazioni e chiusure al traffico pesante di interi tratti autostradali, causa rallentamenti, incidenti e paralisi dei trasporti che stanno facendo perdere competitività alle imprese locali. Per questo chiediamo l’esenzione del pedaggio autostradale per tutti gli utenti professionali e per i tratti in cui, a causa della presenza di lavori, non è possibile viaggiare a una velocità minima accettabile» dice Civallero.

«La nostra preoccupazione – ribadisce Sandiano – è un ulteriore rallentamento della circolazione, ora che la Liguria è zona bianca e la maggior parte delle restrizioni imposte ai cittadini sono state rimosse. Inoltre, in vista dell’aumento dei traffici per il periodo estivo, oggi chiediamo alla presidenza Toti interventi concreti e, soprattutto, trasparenza e coinvolgimento delle associazioni nella programmazione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e nella corretta e tempestiva informazione all’utenza».

Le associazioni segnalano ed evidenziano che le imprese di autotrasporto sono ormai in stato di agitazione a fronte di una situazione diventata insopportabile e insostenibile.

Assotrasporti ed Eumove invitano tutti i cittadini, politici, associazioni, enti e imprese a partecipare attivamente alla campagna “Salva Vite” per la messa in sicurezza del sistema viario e ferroviario italiano.

Le associazioni colgono l’occasione per invitare i lettori ad iscriversi al gruppo Facebook “Stato emergenza strade e ferrovie per prevenire crolli e morti” per dare suggerimenti e inviare segnalazioni.

 

 

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