A Rivarolo (Genova) la nuova sede centrale del laboratorio analisi Asl 3 sulla quale convergeranno gli esami provenienti dai 46 centri prelievo territoriali.

1.400 metri quadrati completamente ristrutturati, una media giornaliera di 18.000 esami da processare (destinati ad aumentare con l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia e la riduzione dei tempi di prelievo oggi previsti) per un totale di oltre 6.600.000 esami all’anno e oltre 900.000 cittadini serviti. Ecco alcuni dei numeri che caratterizzano il più complesso e importante laboratorio di analisi presente in Liguria. Una realtà, già completamente operativa, che grazie alla nuova organizzazione potrà garantire risposte ancora più rapide a fronte di un importante efficientamento del sistema.

«Abbiamo deciso – spiega Luigi Carlo Bottaro, direttore generale Asl 3 – di centralizzare ulteriormente l’offerta diagnostica di laboratorio ottimizzando le attività svolte in precedenza a Villa Scassi e presso l’Ospedale Micone di Sestri Ponente, dove, così come al Gallino, sarà presente un laboratorio destinato alla gestione delle urgenze dei due presidi e a svolgere eventuali funzioni di back up operativo dell’Hub. La nuova organizzazione è funzionale alla processazione rapida di tutti gli esami provenienti dai nostri 46 centri prelievo dislocati sul territorio e contestualmente mette in rete ogni sito diagnostico operativo a livello ospedaliero, distrettuale e domiciliare del territorio di Asl 3. Contestualmente è attiva e viva la collaborazione con i medici di medicina generale e pediatri al fine di poter implementare, presso le aggregazioni funzionali territoriali, analoghe diagnostiche sempre più decentrate e vicino alle persone rendendo la diagnostica di specie più facile e fruibile anche in tempi di particolari criticità organizzative come la pandemia da Covid».

Il laboratorio centrale Asl 3, diretto da Antonino Spitaleri, è suddiviso in tre blocchi al piano -1 della struttura di via Pierino Negrotto Cambiaso: nel Blocco A sono presenti l’accettazione e lo smistamento campioni, l’attività preanalitica, la Chimica Clinica, la Virologia, l’Ematologia e la Coagulazione; nel Blocco B sono ospitate Immunometria, Autoimmunità, Urine e Screening Oncologico del carcinoma del colon retto; nel Blocco C trovano infine spazio Microbiologia, Biologia Molecolare, Sierologia e Virologia, Elettroforesi, oltre ai locali di segreteria, alla sala riunioni e alla direzione.

Con questa nuova attivazione si conclude l’opera di efficientamento della rete diagnostica aziendale di laboratorio. Si tratta di una operazione logistica e organizzativa che nei piani di Asl 3 dovrebbe offrire alla città un consolidamento in efficienza delle attività diagnostiche oggi presenti sul territorio di Asl 3, con possibilità di ulteriori ottimizzazioni di area, che valorizza contestualmente la sede dell’ex Ospedale Celesia, oggetto di una progressiva riqualificazione. «Storica struttura della Valpolcevera – aggiunge Bottaro – nella quale crediamo e che rappresenta e rappresenterà sempre più un importante tassello della rete sociosanitaria che avrà nella Casa della Comunità della Valpolcevera e della Vallescrivia di Bolzaneto il fulcro operativo Socio Sanitario della Valle».

Tra i punti di forza della nuova struttura: l’implementazione della diagnostica microbiologica in biologia molecolare, che consente di eseguire tamponi molecolari covid con uno strumento nuovo altamente performante, e la microbiologia; la diagnostica di 1° e 2° livello patologie dell’emostasi (patologie coagulative del sangue); la diagnostica di 1° livello delle emoglobinopatie; la citofluorimetria di 1° livello (tecnica con cui, ad esempio, viene realizzato l’esame della tipizzazione linfocitaria); la gestione e controllo centralizzato dei Point of Care Testing (Poct) Aziendali; la diagnosi di 1° livello nell’ambito dello screening del carcinoma del colon retto.

Importanti anche i risvolti sulla formazione del personale: la sede del Celesia è collegata alla scuola di specializzazione di microbiologia e virologia dell’Università di Genova per medici e biologi ed è sede di tirocinio per il corso di laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico.

Alla visita, che si è svolta a fine mattinata, ha partecipato il presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti, che ha dichiarato: «Questo centro, dove verranno elaborate le analisi provenienti da 46 centri e che avrà una importante funzione formativa, rappresenta un potenziamento strutturale del sistema della Asl 3, in particolare di questa parte della città, il Ponente, un’area su cui dovremo lavorare a lungo nei prossimi anni con l’Azienda sanitaria della Città metropolitana. Non è un caso l’inaugurazione arrivi mentre si sta lavorando alla Casa della Salute della val Polcevera, altro rafforzamento della sanità di questa valle che per troppo tempo è rimasta sotto attenzionata: stiamo correndo ai ripari in tempi molto rapidi. A livello più ampio, stiamo lavorando in funzione post Covid: il mese di luglio sarà interamente dedicato alla riprogrammazione e soprattutto all’aumento di tutte le prestazioni sia di tipo diagnostico, di cura e operatorie, con un grande piano di ripartenza della nostra sanità che abbatta le liste di attesa».

I numeri

1400 mq (esclusi spogliatoi e area ristoro) superficie totale nuova sede
18 mila esami processati al giorno
46 Sedi di prelievo collegate
6.600.000 esami annui
oltre 900.000 utenti annui serviti
10 dirigenti tra medici e biologi
28 tecnici di laboratorio
2 operatori sociosanitari
1 operatore Ced
1 amministrativo

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