«La Capitaneria ha mostrato sensibilità al tema principale della competitività dei porti da 10-15 anni a questa parte: abbiamo a che fare con navi sempre più grandi e dobbiamo avere specchi acquei, banchine e accessibilità al porto adeguate all’ospitare queste navi. Un questione che impone anche la necessità di lavorare in poco tempo grandissimi volumi di merci. L’ampliamento delle dimensioni delle navi, che possono scalare a 3 o 4 terminal particolarmente competitivi nel nostro porto, è un segnale che va esattamente in questa direzione».

Così Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Occidentale, a margine della consegna ufficiale dei capannoni di Levante alle riparazioni navali, commenta l’ultima ordinanza della Capitaneria di Porto.

L’ordinanza, numero 104/2021, stabilisce nuovi limiti alle dimensioni delle navi ammesse all’ormeggio presso Calata Sanità, Ponte Idroscalo ponente, Ponte Etiopia ponente e Bacino di Prà nel porto di Genova.

«Quello della Capitaneria è un intervento “regolatorio” − spiega Signorini − cioè una modifica al regolamento che, a infrastrutture date, migliora la situazione in essere. Tutti gli investimenti che stiamo facendo sulle infrastrutture, in particolare sulla diga foranea, puntano proprio a garantire al Porto di Genova nuove possibilità di crescita».

E a proposito della diga foranea, inserita nel decreto Semplificazioni, Signorini spiega: «Su questo tema siamo particolarmente avanti, perché abbiamo già fatto il progetto di fattibilità, il dibattito pubblico e abbiamo già tramesso il progetto al consiglio superiore. Abbiamo dunque già concluso una parte delle semplificazioni contenute nell’articolo 44 della legge appena approvata. Però la norma è un pacchetto che prevede che sul progetto di fattibilità vengano fatte più operazioni: il dibattito pubblico, il parere del consiglio superiore, la Via, la Conferenza dei Servizi e l’aggiudicazione. Da questo punto di vista, se riuscissimo a fare sul progetto di fattibilità la Via e la Conferenza dei Servizi, sarebbe oggettivamente una semplificazione anche per noi».

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