Il restauro conservativo dell’Antico Castello sul Mare, simbolo della città; il restauro e il risanamento conservativo di Villa Tigullio; la riqualificazione, sistemazione e rinnovamento del teatro delle Clarisse. Ecco i tre progetti di fattibilità tecnico-economica che la giunta comunale ha approvato stamane, ai fini dell’inserimento nel programma triennale dei lavori pubblici. L’intento è partecipare al bando statale per la rigenerazione urbana, che permette ai Comuni con più di 15 mila abitanti di chiedere contributi fino a 5 milioni di euro. La vittoria del bando consentirebbe l’avvio delle opere pubbliche nel 2022.

I quadri economici sono così suddivisi. Per Villa Tigullio, un milione e 711 mila euro è il contributo statale, 90 mila euro il finanziamento comunale. Agli interventi al Castello verrebbero invece assegnati 851 mila euro di contributo statale e 48 mila da parte del Comune. Per le opere al teatro delle Clarisse, 2 milioni e 382 mila euro (contributo statale) e 117 mila euro (parte spettante al Comune tramite oneri di urbanizzazione).

«La scelta è stata oculata: assieme al dirigente Fabrizio Cantoni e al personale del settore servizi tecnici, abbiamo scelto di partecipare con gli interventi che, in base a quelli che sono i criteri del bando, hanno la maggiore probabilità di risultare vincitori e ottenere i contributi» spiegano in una nota congiunta il sindaco Carlo Bagnasco e il vicesindaco Pier Giorgio Brigati.

«Il bando – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Lasinio – non è rivolto a mere ristrutturazioni, ma occorre che gli interventi abbiano finalità precisa. Ecco perché abbiamo optato per queste tre opere, unite da una evidente valenza culturale».

L’amministrazione comunale è già al lavoro per individuare strutture alternative per ospitare eventi al coperto nel periodo di esecuzione degli interventi, con particolare riferimento al teatro delle Clarisse. Alcune opzioni sono già al vaglio.

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