L’assemblea degli azionisti di Leonardo ha approvato il bilancio di esercizio 2020 e ha preso visione del bilancio consolidato.

Nell’anno del Covid-19 i ricavi sono diminuiti a 13,41 miliardi (-2,7%), l’Ebita è diminuito a 938 milioni (-25%), l’Ebit è diminuito a 517 milioni (-55%). Il risultato netto ordinario si è ridotto a 241 milioni (-70%). Il Free operating cash flow (FOCF) è positivo per 40 milioni di euro (era 241 milioni nel 2019). Il dato conferma le previsioni di produzione di cassa aggiornate agli stakeholders del Gruppo.

Ordini pari a 13.754 milioni di euro, contenendo a soli 2,5% rispetto all’anno precedente la prevedibile flessione derivante dalla pandemia. Ciò grazie a importanti ordinativi in ambito militare/governativo dai clienti domestici, e in generale a una solida performance in tutti i settori, che conferma il buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del Gruppo nei mercati di riferimento, in grado di mitigare gli effettidella riduzione della domanda nel mercato aeronautico civile e dei ritardi nella finalizzazione di campagne export a seguito delle restrizioni nell’azione commerciale indotte dalla pandemia.

Il portafoglio ordini è pari a 35.516 milioni di euro e assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 2,5 anni.

L’indebitamento netto di Gruppo aumenta a 3.318 milioni di euro (al 31 dicembre 2019 era 2.847 milioni), per effetto principalmente dell’acquisizione di Kopter Group AG nel mese di aprile 2020 con un impatto sulla posizione finanziaria netta di 198 milioni, per la rilevazione di passività per nuovi contratti di leasing sottoscritti nell’esercizio per 190 milioni, per il pagamento del dividendo nel mese di maggio per 81 milioni e per l’acquisizione di un’ulteriore quota di azioni in Avio nel mese di giugno per 14 milioni.

L’assemblea ha confermato la proposta del cda di non distribuire dividendo, dopo quattro anni in cui ai soci era stata distribuita una cedola di 0,14 euro per azione, pari a un controvalore totale di circa 80 milioni.

L’assemblea ha respinto la proposta di azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore delegato Alessandro Profumo, presentata da un azionista titolare di 25 azioni (pari allo 0,0000043%del capitale sociale), con il voto contrario del 99,334% circa del capitale rappresentato in Assemblea.

L’assemblea ha registrato una consistente partecipazione degli azionisti istituzionali, in larga maggioranza esteri, presenti con il 42,61% del capitale sociale rappresentato in assemblea.

L’assemblea degli azionisti ha inoltre provveduto alla nomina del nuovo collegio sindacale, che rimarrà incarica per il triennio 2021-2023 e, pertanto, fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023. Sindaci Effettivi: Anna Rita De Mauro, Sara Fornasiero, Leonardo Quagliata, Luca Rossi e Amedeo Sacrestano; sindaci supplenti: Giuseppe Cerati ed Eugenio Pinto.

Leonardo Quagliata, Amedeo Sacrestano, Anna Rita De Mauro ed Eugenio Pinto sono stati tratti dalla lista presentata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, titolare del 30,204% circa del capitale sociale di Leonardo, che in sede di votazione ha ottenuto la maggioranza dei voti (96,220% circa del capitale rappresentato in Assemblea sulla relativa proposta in votazione).

Luca Rossi, Sara Fornasiero e Giuseppe Cerati sono stati tratti dalla lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, complessivamente titolari dello 0,848% circa del capitale sociale, che in sede di votazione ha ottenuto la minoranza dei voti (3,608% circa del capitale rappresentato in Assemblea sulla relativa proposta in votazione).

L’Assemblea ha inoltre nominato presidente del collegio sindacale, tra i sindaci effettivi tratti dalla lista di minoranza, Luca Rossi, provvedendo altresì a determinare i compensi spettanti all’organo di controllo (euro 80.000 lordi annui per il presidente; euro 70.000 lordi annui per ciascun sindaco effettivo).

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