Ricavi in crescita del 5,8% a 1.140 milioni (1.077 milioni al 31 marzo 2020).
Margine operativo lordo (ebitda) a 313 milioni (+14% rispetto a 274 milioni al 31/3/2020). Risultato operativo (ebit) pari a 184 milioni (+26,7% rispetto a 145 milioni al 31 marzo dell’anno scorso). Utile netto di gruppo attribuibile agli azionisti pari a 121 milioni (+44,2% rispetto a 84 milioni al 31 marzo 2020).

Con questi numeri Iren chiude il primo trimestre dell’anno: i risultati finanziari, positivi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sono stati approvati ieri dal cda della società. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 2.915 milioni di euro, il calo dell’1,1% rispetto al precedente risultato (2.948 milioni).

Dai risultati emerge una crescita organica complessiva pari a circa 6 milioni di euro di ebitda, al netto dei costi emergenti e un consolidamento delle società recentemente acquisite (I.Blu e Unieco) pari a 8 milioni di euro di ebitda. Gli investimenti ammontano a 122 milioni di euro (-6,2%) in linea con le assunzioni di Piano e previsti in crescita nei prossimi trimestri. Solida la base clienti nei settori energetici (circa 1,885 milioni di clienti), in aumento di 8 mila unità rispetto al 31 dicembre 2020.

«Gli straordinari risultati di crescita appena approvati evidenziano la qualità del modello multibusiness, ove tutti i settori in cui è attivo il Gruppo apportano una marginalità positiva nel trimestre − afferma il presidente di Iren Renato Boero − Particolarmente positivo, inoltre, il contributo delle società acquisite nel 2020, I.Blu e Unieco, che ci hanno inoltre consentito di ampliare il perimetro operativo e sviluppare nuove filiere di business. L’attuazione del Pnrr consentirà a Iren di rafforzare il ruolo di motore di sviluppo che il Gruppo riveste per i propri territori di riferimento».

«Approviamo il trimestre con la maggior crescita assoluta e relativa nella storia di Iren − commenta poi Massimiliano Bianco, amministratore delegato del Gruppo − L’incremento di tutti gli indicatori economici e la contestuale riduzione dell’indebitamento finanziario, assumono ancora maggiore rilevanza tenuto conto dell’incertezza derivante dal perdurare della pandemia ed evidenziano la velocità di ripresa e la capacità di procedere verso gli obiettivi prefissati dal Gruppo. Nel corso dell’anno prevediamo un’importante accelerazione nello sviluppo impiantistico in ottica di economia circolare e nelle attività di efficientamento energetico che rappresentano due tra i pilastri del Pnrr e che ci consentono di giocare un ruolo di primaria importanza nel panorama nazionale. Le riforme previste dal Pnrr, ancor più dei fondi stanziati, serviranno da spinta per tutto il settore delle multiutility. Con il sostegno dato dagli ottimi risultati ottenuti in questo trimestre, è possibile incrementare la guidance dei principali indicatori economico-finanziari del 2021».

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