Voce unanime dei sindaci del comprensorio: sull’Aurelia bis serve un tutor, cioè un sistema di controllo elettronico – secondo il modello già adottato con successo sulla sopraelevata di Genova – in grado di monitorare la velocità su tutto il tratto stradale (gallerie comprese). Il tutor non rileva la velocità in un singolo punto (fatto che potrebbe portare gli automobilisti a rallentare sono nei pressi di tale strumento), ma rileva la velocità media tenuta inducendo gli utenti a percorrere il tratto con una velocità costante e moderata. Questo è quanto emerso dall’incontro che si è tenuto ieri sera in modalità videoconferenza tra i sindaci del comprensorio volto a stilare un documento congiunto da inoltrare ad Anas sulla sicurezza stradale dell’Aurelia bis che collega Albenga ad Alassio. Lo comunica una nota del Comune di Albenga.

I fatti di cronaca degli ultimi giorni, tra di essi in primis il drammatico incidente dello scorso 5 maggio nel quale hanno perso la vita due giovani, hanno evidenziato un problema che non può e non deve essere ignorato.

A introdurre la riunione in sindaco di Albenga Riccardo Tomatis: «Dopo aver ricevuto la lettera scritta dal sindaco di Alassio Marco Melgrati, scaturita da un momento di grande dolore e cordoglio al quale mi unisco sentitamente, ho ritenuto importante una riunione volta a stilare un documento condiviso da inoltrare formalmente ad Anas».

I sindaci che hanno partecipato hanno convenuto l’opportunità di richiedere ad Anas l’adozione di tutte quelle misure che saranno ritenute più opportune ai fini di migliorare la sicurezza stradale del tratto, tra essi il posizionamento di segnalatori di carreggiata (bande rumorose) e cartelli luminosi per sensibilizzare gli utenti della strada. I sindaci, all’unanimità, hanno ritenuto di fondamentale importanza richiedere ad Anas il posizionamento di un tutor.

 

 

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