L’emergenza sanitaria del Covid ha determinato, tra le altre cose, una riduzione delle visite mediche non urgenti. Tra queste rientrano sicuramente le visite di screening.

Il Comune di Genova ha siglato con la Clinica Oculistica dell’Università di Genova un accordo che permetterà di offrire screening visivi gratuiti ai bambini delle scuole comunali di Genova.

Il progetto partirà il 27 maggio con la Scuola Infanzia Chighizola e proseguirà con un programma di visite che si svilupperà fino al mese di dicembre. Tra le scuole dell’infanzia comunali coinvolte ci sono, oltre alla “Chighizola”, la scuola infanzia Colombo, Boccadasse, Albaro, Borgo Pila, Massa, Foce, Tina Quaglia, Gianni Rodari e Bernabo Brea.

L’obiettivo è permettere, attraverso una campagna di prevenzione dell’ambliopia (il cosiddetto “occhio pigro”), una diagnosi precoce della patologia nei bambini di età compresa tra i 3-4 anni in modo da poter avviare un trattamento precoce e ridurre il rischio di deficit visivo permanente.

Il progetto prevede il coinvolgimento di ortottisti e assistenti di oftalmologia e personale medico della Clinica Oculistica e sarà sussidiaria a quella già svolta dagli enti pubblici preposti.

«I programmi di screening effettuati già nell’infanzia credo siano di fondamentale importanza in quanto permettono di evitare danni permanenti che quindi possono accompagnare per tutto il resto della vita – commenta Massimo Nicolò, vicesindaco ed assessore alla Salute del Comune di Genova – Come Comune stiamo puntando convintamente su azioni di prevenzione non soltanto in questo ambito poiché riteniamo che tali misure possano avere un ritorno anche in termini di corretta ed efficiente azione amministrazione. Tali programmi di screening non devono essere tuttavia intesi come sostitutivi di una visita specialistica ma offrono sicuramente un servizio prezioso alle famiglie».

«Un progetto che prende avvio alla fine di maggio e che coinvolge le nostre scuole infanzia, davvero importante e all’avanguardia – sottolinea l’assessore alle politiche per l’istruzione del Comune di Genova, Barbara Grosso – Il supporto di soggetti così qualificati contribuisce a rendere la nostra rete scolastica non soltanto un modello dal punto di vista della didattica, ma anche un’eccellenza sotto il profilo della fornitura di servizi per gli alunni e per le famiglie».

«L’ambliopia, conosciuta anche come “occhio pigro” consiste in un ridotto sviluppo della funzione visiva in uno o in entrambi gli occhi a causa di un difetto visivo presente nella prima infanzia, periodo durante il quale si compie lo sviluppo e la maturazione del sistema visivo – spiega Aldo Vagge, responsabile del servizio di Oftalmologia Pediatrica e Strabologia della Clinica Oculistica dell’Ospedale Policlinico San Martino – In breve si può dire che dipende da un’alterata trasmissione del segnale nervoso tra l’occhio e il cervello per cui il cervello privilegia un occhio a causa della ridotta acuità visiva dell’altro. L’ “occhio pigro” è una condizione spesso asintomatica ed è per questo motivo che si raccomanda di effettuare una prima visita oculistica al bambino, anche in assenza di sintomi, entro i 3-4 anni di età. Se non trattata tempestivamente questa condizione può dare origine a un difetto permanente. La diagnosi deve quindi avvenire il più precocemente possibile, ovvero nel periodo in cui il sistema visivo è ancora suscettibile di modificazioni e miglioramenti se trattato correttamente».

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