Il progetto

Approvato dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Pietro Piciocchi, il progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova sede per i servizi di quartiere nell’ambito del Begato Project.

L’intervento, con una spesa di 600 mila euro del Comune di Genova, è finalizzato al recupero e alla rifunzionalizzazione di due locali dismessi in via Sbarbaro 3 e 5 – per un totale di 480 metri quadri – per la trasformazione in sede delle associazioni del quartiere che si occupano di servizi alla persona. L’intervento prevede l’insediamento di nuovi servizi socio-educativi, in particolare di educativa territoriale rivolti ai minori e alle donne, in una struttura che sarà completamente rinnovata e accessibile a tutti, con un intervento di restyling che prevede anche l’abbattimento delle barriere architettoniche.

«Trasformeremo un’ex autorimessa, oggi in stato di degrado e abbandono, in un locale funzionale ad attività associative al servizio della popolazione residente – spiega l’assessore Piciocchi – è un intervento che va incontro a precise richieste del quartiere e delle associazioni, attive da tempo, che avevano sede all’interno della Diga, oggi in fase di demolizione».

L’intervento rientra nel progetto di rigenerazione del quartiere di Begato, valorizzandone anche gli spazi e le strutture presenti.

Il progetto della nuova sede di servizi associativi di via Sbarbaro prevede la realizzazione di due spazi, comunicanti, con una grande superficie finestrata che dia luce ai locali. Uno spazio è dedicato all’aggregazione giovanile, con librerie, laboratori per la didattica, mentre il secondo per i servizi associativi dedicati alle donne è un open space utilizzabile anche come spazio polivalente.

«L’amministrazione comunale – commenta il consigliere delegato ai Rapporti con i cittadini per l’edilizia residenziale pubblica Fabio Ariotti – conferma la propria attenzione ai quartieri popolari. Il lavoro di riqualificazione urbanistica e abitativa procede di pari passo con la sensibilità rivolta al variegato mondo dell’associazionismo, che è parte integrante e fondamentale per il tessuto sociale dei quartieri anche nell’ottica di una sempre più forte sinergia con le istituzioni nell’interesse dei cittadini».

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