Il Comitato Abitanti Sotto Ponte Bisagno chiede il trasferimento definitivo, dei residenti, ritenendo di vivere «sotto un pericolo estremo e costante» e giudicando improprie altre ipotesi come quella di trasferimenti provvisori in ogni fase pericolosa dell’allestimento e disallestimento del cantiere.

«Il sindaco di Genova Marco Bucci – si legge in una nota del Comitato – è spesso in comunicazione con il ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili Giovannini, dal quale è riuscito infatti ad ottenere 35 milioni di euro per il parco del Polcevera. Ma perché non provvede a ottenere il trasferimento dei residenti sotto il viadotto Bisagno? Trasferimento peraltro già richiesto e ufficializzato in un dossier dal precedente Ministro De Micheli?»

La nota sottolinea che «Il Mit, circa due anni fa, ha valutato il viadotto Bisagno con un punteggio di rischio crollo pari a 50/70. Questo Viadotto non sta bene, ed è del 1967, vecchio come lo sarebbe il Morandi. Da una prima analisi preliminare degli ingegneri, il ponte ha una vita residua stimata di circa 30 anni (ottimisticamente), nonostante le manutenzioni che verranno fatte nel corso degli anni. Per dirla chiaramente: in un futuro prossimo l’Infrastruttura andrà demolita senza dubbio e di certo i residenti di via delle Gavette non potranno starvi sotto».

«È evidente tra l’altro – osserva la portavoce del Comitato Chiara Ottonello – che il viadotto è da considerarsi un cantiere perenne, con giunti che verranno rifatti ogni tre mesi, portando le probabilità che il tiro a segno mortale sulle nostre teste e su quelle dei nostri cari si tramuti in un evento certo”, aggiunge Ottonello. Tutto questo è inaccettabile. E perdonatemi, lo è ancora di più è che le istituzioni appoggino queste assurdità. Dobbiamo arrivare ad una soluzione che tuteli i cittadini, non i potenti».

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