Una lettera dura consegnata sabato dal presidente di Confcommercio Genova Paolo Odone a nome di Ascom Sestri Levante (e condivisa dalle principale associazioni turistiche del comune ligure) al ministro del Turismo Massimo Garavaglia, in occasione dell’incontro di sabato scorsocon il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il deputato genovese Edoardo Rixi e i rappresentanti del settore.

350 le aziende locali rappresentate dalle associazioni che hanno firmato la lettera, per sottolineare la situazione gravissima legata al transito autostradale che sta generando danni economici a tutto il settore turistico e commerciale in Liguria e nello specifico nella Riviera di Levante.

La pubblichiamo:

“Siamo reduci da una stagione 2020 nella quale il problema dei lavori in autostrada ha creato difficoltà enormi per gli spostamenti dei flussi di turisti che dal nord Italia, Lombardia e Piemonte, in primis, si riversano sulle coste Liguri. Code interminabili che hanno causato cancellazioni continue di soggiorni e di presenze. A distanza di un anno ci ritroviamo nella stessa drastica e insostenibile situazione proprio quando finalmente si intravedono primi segnali di ripresa economica. I nostri associati tutti lamentano con forza la grave disorganizzazione nella gestione dei lavori da parte di società autostrade. Non si può immaginare di risolvere i problemi generati da decenni di inoperosità manuteentiva in pochi mesi e soprattutto nei mesi sbagliati. Perché queste opere non sono state affrontate durante i vari lockdown dove la circolazione dei mezzi era più che dimezzata? Per quale motivo ora che le regioni diventano gialle in quasi tutta Italia, si chiudono autostrade o si riduce la viabilità? La situazione che stiamo vivendo in questi giorni in Liguria è semplicemente indegna di un paese civile, e non possiamo sostenere ulteriori colpi al nostro tessuto economico fortemente orientato al turismo ma anche alle attività dei porti Liguri, un tessuto economico già ridotto allo stremo a causa delle politiche di chiusura legate all’emergenza epidemiologica. Chiediamo al ministro di voler intervenire una volta per tutte e con tutto il peso della figura istituzionale che ricopre, affinché società autostrade espliciti urgentemente un piano chiaro di interventi per la messa in sicurezza della nostra rete stradale, che consideri la fondamentale necessità degli spostamenti dei flussi turistici e non, al fine di consentire il sacrosanto svolgimento delle attività”.

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