Amissima Assicurazioni e Banca Carige lanciano la loro prima campagna pubblicitaria co-brandizzata.

Il progetto di advertising punta a diffondere la cultura assicurativa nell’ambito bancario. La compagnia ha in essere una collaborazione di lungo corso con la banca ligure, un partner con il quale negli anni sono stati avviati numerosi progetti e realizzate importanti iniziative.

La campagna prevede uno spot su canali televisivi locali (Liguria, Piemonte, Toscana), banner su stampa quotidiana cartacea, una pianificazione digital declinata sulle principali testate giornalistiche locali e maxi affissioni nel capoluogo ligure.

L’intero piano è incentrato sulla scelta delle polizze di Amissima Assicurazioni come soluzione per proteggere dagli imprevisti la propria vita e i propri progetti. “Avanti veloce, senza pensieri. Scopri in Carige le assicurazioni per te” è lo slogan del progetto mediale.

«Con questa nuova campagna vogliamo ricordare ai clienti Carige, e informare i futuri, che Banca Carige è anche assicurazioni – ha dichiarato Andrea Silvio Moro, responsabile Marketing di Amissima Assicurazioni – e sottolineare l’importanza di trovare insieme soluzioni concrete e realizzabili e una consulenza personalizzata per far fronte ai problemi della vita di tutti i giorni, tutelare le persone care e i propri progetti».

«In un momento in cui resilienza e sostenibilità nel tempo sono asset fondamentali anche nella nostra quotidianità, con questa iniziativa in partnership con Amissima Assicurazioni presentiamo ai nostri clienti un servizio di consulenza che interpreta le loro esigenze di sicurezza e di protezione in un mondo che cambia − commenta Michela Sossella, responsabile Struttura Strategie Commerciali e Pricing di Banca Carige − Creare valore per il cliente partendo dalla conoscenza e dalla relazione: questo per noi è essere bancassicurazioni».

1 COMMENTO

  1. Non bisogna dimenticare che Malacalza ha fatto diverse cause ad apollo, sia per il prezzo pagato per amissima, sia perché lo stesso apollo in accordo con la BCE ( ricordate Contancio supervisore???? ) doveva espropriarlo da carige.Quelle stesse cause sono poi state chiuse daicommissari pagando penali………….adesso c’è un ricorso al tribunale europeo, che incaso di vittoria annullerebbe il commissariamento, azzerando tutte le operazioni fatte, e aprendo la strada a contenziosi infiniti

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