Le lenticchie sono ottime anche semplicemente bollite e condite con un pizzico di sale e un filo d’olio crudo, oppure “Alla Borghese”, come erano dette a Genova nell’Ottocento, cioè stufate in brodo con olio, burro, trito di cipolla. E in diversi altri modi. Uno di questi, un tempo usuale nella nella nostra cucina casalinga, prevedeva l’uso della salsa di pomodoro. Lo riproponiamo qui.

Ingredienti: 2 etti di lenticchie (non lasciate in ammollo), 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, una mezza cipolla, 2 foglie di alloro, 2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro, acqua, sale qb.

Procedimento. Tritate finemente la cipolla e mettetela a soffriggere con due cucchiai d’olio in un tegame a bordi alti. Dopo tre-quattro minuti, quando le cipolle avranno iniziato a cambiare colore, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il tegame per una decina di minuti, poi  aggiungete le lenticchie, le foglie d’alloro e l’acqua fredda. Tenete presente che l’acqua al termine della cottura deve formare con le lenticchie una zuppa densa e che questo legume deve bollire ventina di minuti o anche più. A  inizio cottura il livello dell’acqua dovrebbe superare  di tre-quattro  dita quello delle lenticchie. Fate cuocere su fuoco bassissimo a tegame coperto, tenendo su un fornello accanto un pentolino con un po’ acqua. All’occorrenza, se la zuppa si asciugasse troppo potreste così aggiungere acqua bollente. Viceversa, se vi sembrasse troppo liquida proteste proseguire nella cottura a tegame scoperto. Quando l’acqua inizia a sobbollire aggiungete il concentrato di pomodoro. Verso fine cottura, togliete le foglie d’alloro e mettete il sale. Spegnete il fuoco quando le lenticchie saranno tenere ma non sfatte.

Servitele calde, con un filo di olio crudo per ogni piatto, eventualmente accompagnate da un Valpolcevera Bianco.

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