«Qualsiasi fuga in avanti da parte delle Regioni tra chi vuole vaccinare categorie economiche o chi vuole improvvisare zone Covid free è un tentativo che va contro la sicurezza dei cittadini. C’è un piano e a quello bisogna attenersi».

Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, in un incontro con la stampa oggi a Genova.

«Il calendario cui si attiene il governo – ha precisato Mulè – non è quello di Frate Indovino per il quale si può ipotizzare una data. Il governo ha fatto un cronoprogramma vero, reale, realistico sul numero di vaccinazioni rispetto al numero di dosi che devono arrivare in Italia. Questo piano procede, dovevamo arrivare al traguardo delle 300 mila dosi inoculate la scorsa settimana ed è stato raggiunto l’obiettivo, il prossimo è quello delle 500 mila entro la fine di aprile e ci arriveremo. Abbiamo oggi in transito il primo delle prime 181 mila dosi di Johnson & Johnson e nei prossimi giorni arriveranno altre 4,8 milioni di dosi che diventeranno 20 milioni nelle prossime settimane. Ecco, questo ci fa dire che il piano c’è e funziona».

Per quanto riguarda le riaperture delle attività economiche, ha precisato il sottosegretario, «Guardiamo dall’ultima settimana di aprile già alla possibilità di incrociare i dati tra vaccinazioni e curva epidemiologica. Dove questi dati consentono di riaprire va riaperto subito, quindi io non voglio dire il 2 giugno, per me anche prima. Io sogno che il Casinò di Sanremo che doveva già aprire da molto tempo sia messo in condizione di riaprire già dal mese di maggio, così come i ristoranti, i bar e tutto quello che è legato al commercio. Avere una data significa avere una prospettiva che può essere già troppo lunga perché chi è impegnato in questi settori non può più aspettare e ha diritto a riaprire al più presto».

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