L’Istituto Giannina Gaslini di Genova ha ricevuto l’accreditamento da parte della Joint Commission International (JCI). Si tratta della quinta conferma consecutiva per l’ospedale pediatrico genovese, che dal 2007 si sottopone volontariamente all’esame della Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations, il maggior ente di accreditamento internazionale.

«Conseguire questa certificazione è la manifestazione dell’impegno concreto di un’organizzazione sanitaria a migliorare la sicurezza e la qualità dell’assistenza erogata, a garantire un ambiente sanitario sicuro e a impegnarsi in modo costante per ridurre al massimo i rischi a carico dei pazienti e del proprio personale», spiega Edoardo Garrone, presidente del Gaslini.

Che cosa è Joint Commission International

Si tratta di un’organizzazione non governativa dedita da oltre 75 anni al miglioramento della qualità e della sicurezza nei servizi sanitari: l’ente di accreditamento in sanità più grande e con maggiore esperienza al mondo. Per ottenere l’ambito riconoscimento erogato dall’organizzazione è necessario accedere a un processo di accreditamento volontario che a oggi, nel mondo, conta poco più di 1000 organizzazioni e programmi sanitari.

I risultati dell’Istituto Gaslini

Quest’anno per la prima volta l’Istituto ha posto istanza di accreditamento non soltanto come istituto di ricovero ma anche come centro di ricerca e formazione e didattica. Ciò ha reso la visita più complessa per la presenza di un maggior numero di standard da verificare, un maggior numero di interviste durante la Survey e ha visto la partecipazione di un valutatore in più rispetto ai quattro accreditamenti precedenti.

«L’esito della Survey è stato completamente positivo e quindi l’Istituto risulta accreditato per il periodo aprile 2021-aprile 2024 per gli Standard JCI Academic Medical Center. Questo report finale rilasciato da JCI risulta ulteriormente migliorativo rispetto a quelli pur positivi degli anni precedenti. In particolare, su oltre 1.400 elementi misurabili previsti dal manuale di accreditamento per gli standard che lo compongono, solo 1 non conseguito», spiega Renato Botti, direttore generale dell’ospedale Gaslini.

«Siamo orgogliosi del livello qualitativo raggiunto dall’ospedale Gaslini, da sempre fiore all’occhiello della nostra Regione. Sappiamo che quanto più sono impegnative le cure, quanto più complesso è il paziente, tanto maggiori sono i rischi: obiettivo primario della certificazione è garantire sempre maggiore sicurezza e qualità ai bambini sottoposti alle prestazioni sanitarie dell’Istituto, bambini che ogni anno arrivano da tutte le regioni d’Italia e da 90 Paesi del mondo», ha commentato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità, Giovanni Toti.

«Ci siamo sottoposti a una intensa settimana di verifica da parte di una commissione internazionale indipendente del primo ente di accreditamento in sanità, nel mezzo di un ancora più ampio lavoro di revisione della nostra organizzazione, partito a gennaio 2021 – dichiara ancora Botti – finalizzato alla crescita e al rilancio internazionale dell’ospedale. Voglio esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine verso tutti i professionisti del Gaslini che hanno lavorato duramente – e in pieno periodo pandemico – con professionalità e uno spirito di appartenenza veramente non comune, e sono riusciti a migliorare l’ospedale nella direzione di una sempre maggiore sicurezza e appropriatezza delle cure per i piccoli pazienti. Un risultato che è garanzia evidente e documentabile di come l’organizzazione dell’Istituto sia orientata al miglioramento continuo della qualità dell’assistenza».

Le novità introdotte nel 2021

A partire da quest’anno JCI allega al report finale una “matrice del rischio” il cui scopo è fornire una pesatura relativa all’impatto che ciascun elemento misurabile non completamente conseguito potrebbe avere sulla sicurezza dell’ospedale. La matrice fornita all’Istituto Gaslini è risultata particolarmente confortante in quanto nessun elemento misurabile non conseguito comporta fattore di alto rischio.

«Sono stati oggetto di particolare apprezzamento: rispetto degli obiettivi internazionali per la sicurezza dei pazienti (sono gli standard più critici, quelli cui prestare la massima attenzione), processi di valutazione e presa in carico dei pazienti, compreso il percorso del paziente chirurgico, le modalità di prevenzione e controllo delle infezioni, assegnazione delle responsabilità ai medici (privilegi), la gestione delle sperimentazioni cliniche, tutto il processo di risk management-governo clinico, la gestione del sistema qualità ed il monitoraggio degli indicatori», spiega Ubaldo Rosati, direttore del dipartimento di Staff, che gestisce il processo di accreditamento all’interno dell’ospedale.

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