Un bilancio giudicato positivo dalla stessa amministrazione quello della capacità di fundraising del Comune di Genova: dal settennato di finanziamenti europei ad altre opzioni in precedenza mai battute, come la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa. In un’epoca in cui trovare i soldi per realizzare opere e programmi è molto difficile, è determinante avere una struttura che si adoperi per attingere il più possibile dalle varie opzioni sul tappeto.

Il Comune ha speso tutti i fondi europei a disposizione, un risultato che consentirà di accedere ad ancora maggiori finanziamenti nel settennato 2021-2027.

Per quanto riguarda i fondi europei sono 29 i progetti avviati grazie ai 40 milioni di euro del Pon Metro (Programma operativo nazionale Città Metropolitane) su tre obiettivi: green, mobilità e servizi: dal fascicolo digitale del cittadino al parcheggio di interscambio di Dinegro, passando per la riapertura dell’asilo Massoero per i senza dimora alla riqualificazione di edifici di residenza pubblica e al rinnovamento dell’illuminazione stradale.

Il programma Horizon 2020 ha consentito alla direzione Sviluppo economico di pianificare interventi per 3,6 milioni di euro: Elviten ha consentito di attivare le postazioni di ricarica per veicoli elettrici, mentre i progetti di riqualificazione Hub-In e UnaLab si occupano del centro storico (insediamento delle imprese creative e startup) e della riqualificazione dell’ex caserma Gavoglio. Il programma Interreg It-Fr marittimo (un milione in totale) ha attivato due progetti: controllo dei transiti delle merci pericolose dal porto di Genova alla città e l’altro per erogare migliori servizi ai cittadini e ai turisti.

Il programma operativo nazionale “governance” ha dato il via a due progetti: Sibit (100 mila euro) per unificare lo standard della bigliettazione online dei trasporti utilizzando un software già attivo in Regione Piemonte. L’utente così può spostarsi con unico titolo di viaggio su tutto il territorio regionale. Piemonte, Liguria e Toscana stanno marciando verso l’obiettivo della bigliettazione elettronica che parli lo stesso linguaggio. Altri 600 mila euro sono stati utilizzati per standaprocessi interni amministrazione: standardizzazione processi sua ente procedure di gara per beni e servizi. Semplificazione processi autorizzativi,

Genova inoltre è stata l’unica città a ottenere dalla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa 50 milioni di euro per azioni di transizione green per favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile del territorio (riduzione rischi alluvionali, manutenzione edifici, rigenerazione urbana).

Dalle fondazioni bancarie sono arrivati circa 14 milioni dal 2019 per realizzare la Casa di quartiere di Certosa, il Museo della Città di Genova e il Genoa Blue District.

Per la sperimentazione di soluzioni innovative sono stati utilizzati fondi ministeriali: per esempio per testare le potenzialità del 5G sulla smart mobility e sulla sicurezza delle infrastrutture (un milione di euro).

Il Comune di Genova, infine, è diventato il nuovo soggetto referente del patrimonio Unesco al posto della Fondazione Palazzo Ducale e ha ottenuto 118 mila euro di finanziamento per potenziare la piattaforma informatica legata ai Rolli come volano di sviluppo economico della città.

I progetti

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