Iter burocratico molto complicato e tempi concessi brevi: l’opportunità, prevista dal decreto legge Rilancio, di rendere più efficiente e sicura la propria abitazione a costo zero, con una detrazione del 110% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico (Superbonus) è davvero interessante ma per molti condomini rischia di restare solo sulla carta.

È quanto rileva Luca Prandini, amministratore condominiale e titolare dello Studio Palazzo di Genova e dei tempi da rispettare per poter ottenere le agevolazioni. «Se gli amministratori di condominio non si prendono in carico la situazione rapidamente, e con competenza – avverte Prandini – c’è il rischio di perdere dei vantaggi che sono unici e, probabilmente, irripetibili».

Luca Prandini

Il Superbonus eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Ma già Emanuele Ferraloro, eletto nei giorni scorsi presidente di Ance Liguria, intervistato da Liguria Business Journal aveva lanciato l’allarme: «Perché il Superbonus sia un volano e decolli effettivamente bisogna semplificare la normativa e spostare le date. È uno strumento importantissimo, fantastico, ma di difficile applicazione e previsto per un periodo di tempo troppo breve, perché la domanda è così alta che, se non cambieranno le date dovremo dire dei no. Il superbonus va snellito e migliorato, altrimenti rischia di apportare più danni che benefici».

«Si tende a passare – precisa Prandini – al Bonus Facciate che prima non aveva la cessione del credito e poi l’ha avuto con il Decreto Rilancio ed è più snello».

Il Bonus Facciate prevede una detrazione, da suddividere in 10 quote annuali di uguale importo, pari al 90% della spesa sostenuta nel 2020 e documentata, e senza limiti in merito agli importi ammessi all’agevolazione. Spetta per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, situati in zone A e B o assimilate.

Puntare al Superbonus è una lotta contro il tempo. È stato prorogato fino al 31 dicembre del 2022 ma gli incentivi fiscali vengono riconosciuti solo se, entro giugno dello stesso anno, viene realizzato almeno il 60% dei lavori previsti. Tra valutazioni preliminari, processo decisionale, gli incarichi alle ditte e l’inizio dei lavori non si può perdere assolutamente tempo. Come procedere?

«Il Superbonus – precisa Prandini – comprende due tipi di misure, l’Ecobonus, per incentivare i lavori di efficientamento energetico e il Sismabonus per l’adeguamento antisismico degli edifici. Per quanto riguarda l’Ecobonus, per esempio, il primo passo che deve compiere un amministratore di condominio è quello di far eseguire una diagnosi energetica che valuti l’effettivo miglioramento di almeno due classi energetiche in caso di lavori. Una volta accertata la fattibilità, occorre verificare quali sono gli interventi “trainanti” che possono essere realizzati, come per esempio l‘isolamento termico delle superfici o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale già esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Quindi si decidono anche gli interventi “non trainanti” ma necessari per ottenere le agevolazioni. Poi bisogna che l’assemblea di condominio approvi questi lavori. Tra valutazioni preliminari, processo decisionale, gli incarichi alle ditte e l’inizio dei lavori non si può perdere assolutamente tempo e bisogna affidarsi ad un amministratore condominiale che si prenda carico, senza esitazione e con professionalità, della situazione».

Per accorciare i tempi lo Studio Palazzo offre un servizio ad hoc. «Si tratta – spiega Prandini – di una pre-diagnosi che in soli 15 giorni consente di sapere se esiste o meno la possibilità del miglioramento delle due classi energetiche, così da poter cominciare velocemente tutte le procedure per ottenere il bonus. Un tecnico con l’aiuto di un drone o di un laser-scanner esegue il rilievo delle parti comuni del caseggiato. Quindi si fa un modello tridimensionale del condominio e a questo punto siamo in gradi di capire se il 110 è possibile o meno. Se lo è si procede con la diagnosi energetica vera e propria».

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