A Genova è sempre difficile vendere casa. Se a Bologna e Milano bastano 57 e 60 giorni, nel capoluogo ligure ne occorrono 135. Il cosiddetto “hinterland” va ancora peggio, con la Superba ultima tra le grandi città con 193 giorni di attesa.

Lo evidenzia un’analisi condotta dall’Ufficio Studi Tecnocasa.

L’analisi dal 2010 a oggi, limitato alle grandi città, evidenzia il picco nel 2012, l’anno peggiore per il mercato immobiliare. Dal 2013 i giorni necessari per vendere un immobile iniziano a diminuire progressivamente. Fino ad arrivare ai giorni nostri: l’ultima rilevazione effettuata conferma un lieve peggioramento che era nelle attese.

Gli ultimi dati dicono che, nelle metropoli, le tempistiche di vendita sono di 118 giorni contro i 109 giorni di un anno fa quando ancora la pandemia non era scoppiata. Nei capoluoghi di provincia c’è una media di 146 giorni, nell’hinterland delle grandi città di 157 giorni. I primi hanno registrato una contrazione di tre giorni a conferma della buona tenuta dei piccoli centri rispetto a quelli più grandi.

Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si sono avuti a Bari (162 giorni).

Per quanto riguarda quello che Tecnocasa chiama Hinterland, Genova è all’ultimo posto con 193 giorni, prime sono Firenze e Napoli con 129. La media delle grandi città è di 157 giorni.

Questi dati, secondo Tecnocasa, fotografano una realtà che, dopo una ripartenza veloce delle tempistiche subito dopo il lockdown dello scorso anno, nella seconda parte del 2020 ha frenato a causa di una maggiore prudenza dei potenziali acquirenti, dei timori legati al secondo lockdown, alla tenuta del posto di lavoro e alla maggiore attenzione da parte degli istituti di credito all’analisi dei mutuatari e dei loro datori di lavoro.

A essere più “veloci” sono stati soprattutto gli acquirenti le cui condizioni reddituali non sono state scalfite dalla crisi economica indotta dalla pandemia e coloro per i quali l’acquisto migliorativo non era più procrastinabile. Come venditore è stato più celere chi aveva necessità di cambiare l’abitazione o chi aveva necessità di reperire liquidità.

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