Il bilancio di previsione del Comune della Spezia 2021-2023 è stato approvato questa mattina dalla giunta Peracchini e dovrà seguire il naturale iter amministrativo per la sua approvazione definitiva in sede di commissioni consiliari e in Consiglio Comunale.

«La Spezia si conferma la città capoluogo della Liguria con le tasse più basse – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – nonostante la crisi coronavirus che ha investito in maniera importante anche i bilanci dei Comuni italiani, come più volte denunciato da Anci, il Comune della Spezia ha confermato tutti gli sgravi fiscali per i cittadini, e in particolare quelli sugli asili nido e la refezione scolastica introdotti per la prima volta tre anni fa dalla nostra amministrazione, per dare un segnale concreto di vicinanza alle famiglie. Non è previsto alcun aumento delle imposte comunali, ma anzi è stato confermato allo 0,60% l’Irpef, il più basso di tutta la Liguria, con soglia di esenzione per i redditi complessivi fino a 15 mila euro. Allo stesso modo, sono state confermate le detrazioni e le aliquote Imu, le minori di tutta la regione».

La Taric è la vera novità di quest’anno, perché attraverso la misurazione puntuale dell’indifferenziato dei rifiuti prodotto, si applica la tariffa corrispettiva in ossequio al principio ambientale comunitario “chi inquina paga”. Inoltre, la nuova tariffa corrispettiva in vigore dall’1/1/2021 sarà oggetto di fatturazione e pertanto, la novità importante è che per le utenze non domestiche, l’Iva corrispondente non sarà più un costo ma potrà essere portata in detrazione pari al 10%.

«Per il triennio 2021-2023, abbiamo previsto investimenti per la nostra città che sfiorano gli 80 milioni di euro − aggiunge Peracchini − risorse fondamentali per costruire la città del futuro, con una visione che comprende importanti opere pubbliche quali, per esempio, il progetto Mit per il trasporto pubblico locale, l’Ato idrico, Bando Periferie, il completamento del parco delle Mura, l’ex convento delle Clarisse, il recupero delle gallerie antiaeree e il parco della Rimembranza, senza dimenticare tutta la programmazione di interventi di manutenzione e riqualificazione dalle periferie al centro. In tre anni verranno investiti quasi 2 milioni di euro per la manutenzione di parchi, giardini ed edifici pubblici per valorizzare il nostro patrimonio e migliorare ancora la qualità della vita nella nostra città. Ringrazio il nuovo assessore al Bilancio Giacomo Peserico che, pur avendo assunto la delega al bilancio poche settimane fa, è stato un valore aggiunto nella chiusura del bilancio di previsione 2021-2023 del Comune della Spezia».

Il Bilancio di previsione 2021 del Comune della Spezia in sintesi

Per quanto riguarda gli investimenti, nell’anno 2021 ammontano a 37.053.736,75 di euro; nell’anno 2022 a 30.256.673,56 euro, mentre nel 2023 ammontano a 12.583.703,04 euro.

Addizionale Comunale all’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Confermata per l’anno 2021 l’aliquota allo 0,6% con soglia di esenzione per redditi complessivi fino ad un importo di Euro 15.000,00.

Determinazione aliquote e detrazioni Imu e Tasi 2021. Si confermano anche le aliquote e detrazioni Imu le tariffe del 2020. Dall’anno 2020 l’Imu viene unificata alla Tasi in un unico tributo normato dalla legge 160/2019.

Modifica al vigente regolamento sull’imposta di soggiorno. L’articolo 180, comma 3, del Decreto Legge 19 maggio 2020, n 34 (noto come “Decreto Rilancio”) ha riformulato completamente la disciplina dell’imposta di soggiorno che concerne il ruolo dei gestori delle strutture ricettive (e parimenti dei locatori turistici) in merito alla riscossione e al versamento dell’imposta di soggiorno. Si dispone che il gestore della struttura ricettiva è responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi; inoltre, la trasformazione del ruolo del gestore della struttura ricettiva da agente contabile a responsabile del pagamento dell’imposta implicando il diritto e l’onere di rivalsa nei confronti di eventuali ospiti inadempienti sia posto a carico dei gestori stessi, i quali sono comunque tenuti a pagare integralmente l’imposta dovuta al Comune.

La  nuova disciplina stabilisce per il caso di omesso, ritardato o parziale versamento dell’imposta di soggiorno da parte dei gestori, la sanzione amministrativa di cui all’articolo 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 (pari al trenta per cento di ogni importo non versato). Ai sensi del rinnovato art. 4 del D.lgs. 23/2011 i gestori sono obbligati alla presentazione di una dichiarazione tributaria, cumulativamente ed esclusivamente in via telematica entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo, secondo le modalità che saranno approvate con decreto del ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali. In caso di omessa o infedele presentazione della dichiarazione di cui al punto precedente, i gestori di strutture ricettive sono soggetti all’applicazione di una sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell’importo non versato.

Nuovo regolamento canone unico patrimoniale. A decorrere dal 2021 il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria è istituito dai comuni, dalle province e dalle città metropolitane e sostituisce: la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e il canone di cui all’articolo 27, commi 7 e 8, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, limitatamente alle strade di pertinenza dei comuni e delle province. Il canone è comunque comprensivo di qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali, fatti salvi quelli connessi a prestazioni di servizi.

Modifica regolamento entrate. Il comma 792 della legge di Bilancio 2020, 27 dicembre 2019, n. 160, ha introdotto la possibilità di accelerare la procedura di riscossione coattiva dei tributi locali attraverso l’utilizzo dell’accertamento esecutivo. In relazione a valutazioni di equità fiscale e di aumento della tax compliance si introduce la sanzione per tardivo o omesso versamento pari al 30% della somma dovuta e non versata anche per le entrate patrimoniali per le quali la sanzione per tardivo o omesso versamento non sia disciplinata.

Regolamento per la disciplina del canone unico patrimoniale e del canone mercatale. Il Cup e il canone mercatale sostituiscono a decorrere dal 01/01/2021:

COSAP canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
CIMP canone installazione mezzi pubblicitari
DPA diritto sulle pubbliche affissioni
CUF contributo unico fiere

I due nuovi canoni sono comunque comprensivi di qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali, fatti salvi quelli connessi a prestazioni di servizi

Sono assoggettati a Cup le fiere (fiera di San Giuseppe, Fiera di Sant’Antonio, Fiera di San Giovanni, fiera del Palio, Fiera delle festività Natalizie), le manifestazioni promozionali storiche e straordinarie (quali a titolo esemplificativo Liguria da bere, Agroalimentare, Barca e mercato, Street food, Festa della birra), i posteggi ubicati in aree diverse dal territorio (Ambulanti con posteggi sparsi fuori da aree mercatali).

Sono assoggettati a canone mercatale i seguenti mercati: il mercato giornaliero di Piazza Cavour, il mercato settimanale del venerdì, il mercato settimanale del martedì, il mercato mensile del Cercantico, il mercato del biologico, altri mercati con frequenza giornaliera o settimanale o mensile.

Clicca qui per scaricare la tabella con i raffronti con gli altri capoluoghi liguri

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