Una giornata interamente dedicata alla sicurezza sul lavoro, per sottolineare quanta attenzione Iplom presti a questo tema 365 giorni all’anno. Nella raffineria di Busalla una mattinata riservata ai dipendenti e un pomeriggio rivolto soprattutto a stakeholder e appaltatori, trasmesso in diretta youtube dalle 14.30, sulla scia dell’evento svoltosi nel 2019.

Giorgio Profumo presidente e amministratore delegato di Iplom, spiega: «Siamo in questo settore da novant’anni e conosciamo le problematiche collegate. Abbiamo attenzione per la sicurezza a tutto campo su aria, acqua e salute delle persone. Le norme sono sempre più stringenti e vogliamo ribadire ai nostri collaboratori il principio che ormai la sicurezza ha assunto un carattere a 360 gradi, sia per la salute sia per gli effetti che può creare la non attenzione a questo aspetto».

Un valore che in un impianto a rischio di incidente rilevante assume ancora più importanza: «La sicurezza in Iplom è un valore fondamentale dalla sua fondazione, la portiamo avanti col massimo impegno – aggiunge Pietro Profumo, direttore generale – si lavora partendo dalla base, dal personale dalle ditte esterne, con la formazione e la sicurezza sul campo tutti i giorni. Il fattore umano è fondamentale: da chi la sicurezza la programma a chi opera in azienda».

Iplom aderisce al programma “Italia loves Sicurezza – raggiungiamo l’Obiettivo 18“. In occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza e sul lavoro, Fondazione Lhs, con il sostegno del movimento Italia Loves Sicurezza, lancerà la campagna di comunicazione “Obiettivo 18”, che vuole simbolicamente aggiungere all’interno dell’Agenda 2030 un diciottesimo obiettivo, incentrato sul tema della cultura della salute e sicurezza, sul lavoro e nella vita quotidiana. Il target finale, da raggiungere entro il 2030, è la riduzione del 50% degli incidenti sul lavoro, sulle strade e nelle case.

Dalle 14.30, attraverso le testimonianze dei relatori, si propongono ai partecipanti spunti di riflessione sulla spinta motivazionale e sulla reale capacità personale di mettersi in gioco per diventare un safety leader in grado di influenzare positivamente i propri collaboratori e i colleghi di lavoro ad adottare e comportamenti virtuosi e mettere in pratica le buone prassi di prevenzione.

Come ricorda Riccardo Parigi delle relazioni esterne Iplom: «Il safety leader è un mestiere da supereroe, perché gli sta a cuore la vita degli altri. È facile diventarlo? No. È impegnativo? Sì, ma quando raggiungi l’obiettivo sei felice».

«Cerchiamo di motivare manager e lavoratori a prendersi in carico la sicurezza e diventare dei safety leader – aggiunge Gianfranco Pairetti, Hs manager di Iplom – dopo la mattinata dell’evento riservato a dipendenti iplom in cui abbiamo affrontato il tema della safety leadership e di un approccio proattivo alla sicurezza. Il pomeriggio è dedicato al tema della caduta dall’alto. Oggi i veri attori della prevenzione sono i lavoratori che devono promuovere la cultura della sicurezza verso i colleghi. Il motto di oggi è: agite! Essere in una certa situazione e non fare niente per cambiarla significa diventarne responsabile».

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dedicano alla sicurezza, in particolare alla sicurezza sul lavoro, uno spazio molto limitato: lo si menziona rapidamente, come sotto-obiettivo nell’ambito del lavoro dignitoso. Eppure in Italia, nel 2020, sono stati denunciati all’Inail 554.340 infortuni sul lavoro, di cui 1.270 con esito mortale. Occorre agire concretamente a livello culturale, sostengono i vertici Iplom.

Giovanni Ardossi, della direzione raffineria, sottolinea: «Cosa facciamo noi per essere portatori di cultura di sicurezza in azienda? Qual è il nostro atteggiamento quotidiano con i nostri collaboratori? Questa è una riflessione che può sintetizzare la situazione e stimolare l’impegno per il futuro».

Nell’evento, ma anche nella formazione quotidiana della cultura della sicurezza, è coinvolta anche la rappresentanza sindacale aziendale: «Facciamo da intermediari tra le richieste dei lavoratori e le esigenze dell’azienda – spiega Eugenio Noli, capoturno impianti e nella Rsa Iplom – portiamo alla direzione le criticità aziendali nell’ambito della sicurezza e cerchiamo di farlo con la massima collaborazione. Tutti lavoriamo per ottenere lo stesso scopo: una maggiore sicurezza in raffineria sia per noi sia per le ditte appaltatrici».

La registrazione della giornata e gli altri contenuti sono disponibili qui.

 

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