Le trimestrali dei colossi bancari e i dati macro Usa sopra le attese danno la spinta ai listini europei, ma Milano resta in ribasso a causa della debolezza di banche e petroliferi

Chiusura in calo per l’indice Ftse Mib, che ha ceduto lo 0,19% a 24.528 punti. L’all share ha terminato a 29.791 punti (-0,15%), l’Aim Italia invece ha guadagnato lo 0,70% a 8.928 punti.

Tra i titoli Amplifon ha guadagnato il 2,84%, Inwit il 2,15%, mentre Tenaris ha perso il 3,65%.

Chiusura positiva, appunto per le principali Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,63% a 6.983 punti, Parigi lo 0,41% a 6.234 punti e Francoforte lo 0,3% a 15.255 punti.

Prezzo del petrolio in leggero rialzo rispetto alla chiusura precedente: Wti a 63,02 contro 62,78, mentre l’ultimo prezzo del Brent è a 66,6 dollari al barile, contro 66,28.

Nei cambi l’euro dollaro segna un calo dello 0,17% a 1,19589, mentre l’euro yen scende a 130, 128 (-0,28%)

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha terminato a 101 punti base, in lieve diminuzione. Il rendimento è a +0,71%.

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