Il Siit-Distretto tecnologico ligure sui sistemi intelligenti integrati ha presentato oggi   la Macroinfrastruttura di Ricerca Multidominio composta da 4 Infrastrutture di Ricerca dedicate al trasferimento tecnologico dall’Università alle startup e alle pmi innovative liguri.  Delle 4 Infrasttrutture, co-finanziate dalla Regione Liguria,  1 è gestita direttamente dalla Università di Genova al Campus di Savona sul tema Energia (Smart Microgrid);   3 sono gestite direttamente dal Distretto tecnologico sui temi: Trasporti e Logistica; ICT – Sicurezza- Monitoraggio del territorio; Automazione-Industria 4.0.

Le Infrastrutture di ricerca sono una piattaforma di trasferimento tecnologico per potenziare l’offerta di servizi a valore aggiunto delle pmi tecnologiche che hanno l’opportunità di accedere con velocità alle competenze scientifiche dell’Università di Genova e a partecipare con alleanza strategiche a importanti scenari di business indirizzati dalle Grandi Imprese del Distretto (per es. Leonardo, Hitachi, Fincantieri, Ericsson, Esaote, Rina).

L’obiettivo del Distretto tecnologico ligure è coinvolgere le piccole e medie imprese Innovative con l’obiettivo di: favorire la collaborazione tra gruppi di pmi innovative organizzate sui temi di interesse nazionale : Fabbrica Intelligente, Smart Communities, Trasporti, Aerospazio o su programmi di rilievo europeo ( es. Space Economy, Corridoio Reno Alpi, applicazioni 5G, ecc.);  consentire una integrazione delle pmi nella catena di fornitura innovativa delle grandi imprese, socie del distretto;  promuovere ulteriori azioni a livello nazionale e internazionale, anche attraverso il Digital Innovation Hub e i Centri di Competenza;  potenziare il progetto #casasiit, programma di accelerazione di startup “residenti” nel distretto (SmartTrack srl, Infocom srl, Exis Engineering srl, Hiro Robotics srl, Iroi srl).

Le pmi innovative che operano nel Distretto tecnologico ligure sono circa 250 e comprendono molti campioni nazionali e internazionali sui temi dell’Internet of Things, della Realtà Aumentata, della Meccatronica, dell’Industria 4.0, dei servizi digitali per i trasporti e la logistica, sull’Intelligenza Artificiale e sulla Robotica, su sistemi di monitoraggio e controllo, sulla Cybersecurity.

Remo Pertica, presidente Siit Scpa, ha dichiarato:  «Le aziende coinvolte in questa prima fase, sono circa 40 e operano su un mercato innovativo, con un notevole potenziale di sviluppo nell’arco del prossimo triennio. Si può ipotizzare la creazione oggi di 20-40 nuovi posti di lavoro, che potranno diventare 100 nei prossimi tre anni, accompagnati da un miglior posizionamento di mercato degli enti coinvolti.

«L’obiettivo del distretto – ha precisato Enrico Botte, presidente del Consorzio Siit Pmi –  tecnologico è quello di invogliare i ricercatori italiani a non emigrare. Ormai abbiamo capito che formare giovani talenti per poi regalarli alla concorrenza non ha senso. In quest’ottica, l’Università di Genova registra già un aumento delle iscrizioni. È un segnale incoraggiante: questi ragazzi hanno deciso di non andarsene. Se creiamo le condizioni, investiamo denaro, costruiamo poli di innovazione, nessun giovane vorrà più lasciare l’Italia».

Secondo Fabrizio Ferrari, presidente del Dixet – Gruppo Imprese Tecnologiche di Confindustria Genova  «Il vero cambio di passo, che speriamo di raggiungere con il distretto, è proprio quello di trasferire i vantaggi delle nuove tecnologie alle aziende meno preparate in quel senso. Un modo per semplificare i rapporti tra due mondi diversi che parlano due lingue differenti: per esempio, Ansaldo Energia e Leonardo pur essendo grandi aziende prestano da sempre grande attenzione al mondo dell’innovazione. In alcuni casi, è vero, il linguaggio della digitalizzazione e della tecnologia spaventano le imprese più tradizionali che in questo modo non sfruttano la possibilità di apportare degli efficientamenti».

La realizzazione di grandi Infrastrutture di ricerca di eccellenza mondiale è uno dei cinque assi strategici per la strutturazione e lo sviluppo dello spazio europeo della ricerca. Le infrastrutture di ricerca rappresentano un mezzo per promuovere la cooperazione su scala paneuropea e per offrire alle comunità scientifiche un efficiente accesso a metodi e tecnologie avanzati. Si rivolgono alla ricerca di base e applicata in tutti i settori scientifici, dalle scienze umane e sociali alla fisica, alle scienze biomediche, ambientali, dell’energia e dei materiali, e alle nanoscienze.

Le infrastrutture sono uno strumento importante per sostenere e strutturare la ricerca. Nel panorama attuale si possono distinguere infrastrutture “locali e/o nazionali” tipicamente di piccola e media dimensione, collegate a specifici enti di ricerca, Industrie e Università, e infrastrutture “internazionali” ad alta concentrazione di risorse tecnologiche, scientifiche ed umane, di dimensione tecnologica ed economica tale da non poter essere sostenute da un singolo paese, orientate all’attrazione e al servizio di ricercatori selezionati con un peer review di carattere internazionale.

L’Europa ha una cultura consolidata di grandi infrastrutture di ricerca, grazie anche ai programmi sostenuti nel passato dalla Commissione europea. Questi programmi hanno avuto un effetto strutturante sui settori tradizionali della ricerca, e, più recentemente, nel campo socioeconomico, biomedico, ambientale e dei beni culturali. Tutti i programmi quadro dell’unione hanno sostenuto l’accesso dei ricercatori alle infrastrutture della ricerca scientifica e tecnologica, della diffusione della cultura, dell’accesso efficace al patrimonio culturale, dell’ambiente e dell’energia.

Siit ScpA nasce nel 2005 con lo scopo di realizzare un sistema integrato tra grande industria, piccola e media impresa, Università di Genova, istituzioni pubbliche, di ricerca, finanziarie, con particolare attenzione allo sviluppo di attività di ricerca industriale e di trasferimento tecnologico. In tale logica Regione Liguria, Ministero dell’Economia e Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica hanno stipulato un accordo in cui sono state identificate le sei linee di attuazione dell’operatività del Distretto. Siit ScpA è una società consortile che non persegue finalità di lucro, rappresenta un’aggregazione territoriale di matrice regionale, il cui fine principale è quello di promuovere e favorire la competitività delle aree produttive e settori d’interesse del territorio.

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